Agrigento: I presepi 2015 in provincia

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Sono numerosi e variegati i presepi che vengono allestiti nei comuni dell’Agrigentino. Ve ne sono diversi realizzati nelle chiese, davanti agli altari, ma in buona parte sono quelli viventi che coinvolgono parrocchie, gruppi religiosi, associazioni e soprattutto larghi strati della popolazione. Tornano i presepi con i personaggi biblici tirati fuori dai cassetti e dalle scatole di cartone, ma rivivono in diversi paesi le sacre rappresentazioni della Natività con personaggi viventi tratti dalla tradizione degli antichi mestieri, coniugati con i momenti salienti che fanno rivivere la nascita di Gesù.
Il presepe di Agrigento è quello che viene realizzato ogni anno a Montaperto dove il borgo si riveste di magia e di tradizione e dove il percorso natalizio si snoda sull’arteria principale, tra profumi e sapori, alla ricerca dei mestieri di un tempo. Il corteo si ferma davanti alla piccola capanna e alla vista della sacra famiglia. Vengono offerti varie degustazioni di prodotti tipici locali, dai ceci alla ricotta, dalle carrube alle “sfingi” e al pane con l’olio. La manifestazione si svolge il 26 e 27 dicembre e l’1-2-3 e 6 gennaio. Nel 2012 è stato definito uno tra i più interessanti presepi d’Italia.
“Caltabellotta, Città presepe”, la manifestazione viene ripetuta ormai da oltre 20 anni. Il centro montano è un presepe naturale, per la sua posizione geografica. Sotto la rocca, il pizzo della montagna, vengono allestiti il presepe vivente con decine e decine di personaggi e animali tratti dalla tradizione biblica. Dal quartiere della “Pietà” le vie arrivano sino alle grotte di San Cono dove viene collocata la stalla di Betlemme e dove ha luogo la Natività. Il presepe è inserito nel progetto pluriennale “Palcoscenico totale” del Ministero dei Beni Culturali.
A Burgio dove si vive intensamente il Natale perché vengono organizzati un paio di dozzine di presepi in buona parte quasi tutti viventi all’interno delle chiese, in grandi magazzini, nelle abitazioni private e perfino nell’acqua della fontana della Badia. A promuovere l’VIII edizione di “Presepinfesta” è l’amministrazione comunale, in collaborazione con i gruppi parrocchiali e con comitati cittadini. I presepi restano aperti alla fruizione pubblica dal 21 dicembre al 5 gennaio. Vengono realizzate delle opere d’arte in pietra, ceramica, vetro, ferro, argilla. Una giuria premia il presepe più bello. Vengono organizzate pure le feste della “Strina” e della befana.

Cattolica Eraclea Il presepe vivente del quartiere A Grazia
L’esperienza del presepe vivente a Cammarata nasce del 2003 all’interno della comunità parrocchiale di San Vito, grazie all’organizzazione dell’associazione “SS. Crocifisso degli Angeli”, sotto la guida di mons. Liborio Russotto. Le viuzze, le cantine e le vecchie stalle si rivestono di luci, colori, gesti, persone, canti e sapori di un tempo che animano le scene nelle quali si alternano circa 200 figuranti che interpretano i personaggi tradizionali del presepe e fanno rivivere gli antichi mestieri. Il presepe sarà aperto il 20 dicembre e sarà ripetuto il 26-27 e 28.
A Cattolica Eraclea, ogni anno, il quartiere “A Grazia” si trasforma in presepe con il coinvolgimento di intere famiglie. A curare la manifestazione sono i parroci don Nino Giarraputo e don Giuseppe Miliziano. Agricoltori e produttori offrono prodotti tipici locali. Funzioni religiose nelle chiese di Sant’Antonio Abate e del Purgatorio, raccolta di doni per i giovani delle case-famiglia, la grotta della Natività e l’arrivo dei Re Magi riempiono il programma dal 24 dicembre al 6 gennaio.
A Montallegro, dove il quartiere “Pojo” per almeno 10 anni è stato un presepe vivente visitato da circa 10 mila turisti l’anno, la manifestazione natalizia è organizzata da don Giuseppe Gagliano e dal consiglio parrocchiale dell’Immacolata e stavolta si svolge nello spiazzo adiacente alla chiesa dove saranno realizzate una ventina di postazioni bibliche e tradizionali, con degustazione di prodotti tradizionali.
A Ribera il centro storico, con la piazza Giovanni XXIII, diventerà un presepe vivente con i figuranti delle parrocchie, dei comitati delle feste religiose, delle associazioni che faranno gustare i sapori della tradizione culinaria antica. Sei serate in programma, tre a dicembre e tre a gennaio.

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