Ribera: Si installa la segnaletica turistica, ma la necropoli è chiusa

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I paradossi in una terra pirandelliana non finiscono mai di stupire. Succede che l’amministrazione civica, sfruttando un finanziamento regionale, fa installare in città la segnaletica turistica di un sito archeologico che resta chiuso alla fruizione pubblica da oltre due anni. E’ il caso della necropoli di contrada “Anguilla”, posta ad un paio di chilometri dal centro abitato, per la quale sono state posizionate in alcune arterie cittadine (nella foto di via Roma) e all’ingresso del centro abitato le insegne turistiche che indicano anche le 45 tombe dell’Anguilla.
E’ vero che la segnaletica turistica è stata sempre assente per indicare ai visitatori il castello di Poggiodiana, il museo della civiltà contadina, il sito archeologico Scirinda, la necropoli Anguilla, è anche vero che il reperimento del finanziamento regionale da parte dell’amministrazione comunale rappresenta un notevole passo in avanti per la promozione dei siti turistici, storici ed archeologici, ma è pur vero – si chiedono in molti – come si fa a pubblicizzare una località, la necropoli dell’Anguilla, quando il sito è stato chiuso dalla soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento perché mancano i servizi igienici.
Lo stesso discorso si può fare per il castello di Poggiodiana che, posto a tre chilometri dal centro abitato, indicato pure dalla nuova segnaletica turistica cittadina, è difficile da raggiungere per via della estrema precarietà dell’unica via accesso dove erbacce, alberi, detriti e diverse frane rendono pericoloso il transito veicolare. Se l’Anguilla è bloccata, all’area del castello, invece, si accede liberamente, senza alcun vincolo o adeguato controllo di guardiani.
E’ pregevole l’iniziativa dell’amministrazione civica per la promozione turistica. “ E’ intenzione di questa amministrazione coinvolgere i ragazzi che frequentano l’indirizzo turistico dell’Istituto Tecnico “Giovanni XXIII” per lo sviluppo dei contenuti delle bacheche installate, con relativa traduzione in inglese, francese e tedesco – afferma il neo assessore al Turismo Cristina Cortese – il progetto, che si chiamerà “Scopri Ribera”, nei prossimi giorni verrà presentato ad insegnanti e ragazzi. Grazie all’aiuto degli studenti saremo in grado di offrire un servizio ottimale al visitatore, agevolando sempre più l’informazione e la promozione turistica del territorio”.
L’associazione locale “Ribera Verde” del prof. Giuseppe Puma organizzerà un sit-in davanti alla necropoli per la sua riapertura, ma il Comune dovrà fare i dovuti passi presso la Soprintendenza di Agrigento.

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