Siculiana: Il consiglio comunale approva il regolamento per l’istituzione del “baratto amministrativo”.

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Singolare iniziativa della civica amministrazione di Siculiana per aiutare quanti hanno dei debiti con l’ente locale. Il consiglio comunale martedì ha approvato il regolamento per l’istituzione del “baratto amministrativo”, uno strumento innovativo che consentirà ai cittadini in difficoltà economica di potere compensare il pagamento di tasse e tributi comunali con lavori di pubblica utilità. Il sindaco Leonardo Lauricella afferma che, per tale nuovo regolamento comunale, Siculiana è uno dei primi comuni della provincia ad adottare tale iniziativa pubblica che permetterà alle famiglie meno abbienti di saldare i tributi comunali tramite prestazioni occasionali di lavoro di pubblica utilità secondo le indicazioni introdotte dall’art. 24 della legge 164 del 2014.
La proposta di regolamento è stata redatta a quattro mani dagli assessori comunali Paolo Iacono ed Enzo Zambito, è stata migliorata da entrambi i gruppi consiliari ed è stata approvata con il voto unanime dell’intero civico consesso. In particolare, potranno beneficiare del “baratto amministrativo” i contribuenti siculianesi con redditi inferiori a 8.500 euro che si trovano nell’impossibilità economica di pagare tasse e tributi locali. L’agevolazione potrà consentire di abbattere un importo massimo di 900 euro a famiglia.
Il comune di Siculiana sta per predisporre gli atti propedeutici per cui, a seguito di bando pubblico, gli aspiranti potranno presentare domanda presso gli uffici comunali al fine di essere inseriti in una apposita graduatoria che sarà stilata secondo una specifica griglia di valutazione. I beneficiari del “baratto amministrativo” saranno impegnati in interventi per la riqualificazione del territorio, come la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, di piazze o strade e dovranno portare a termine i progetti annualmente predisposti prestando attività lavorativa per moduli di 4 ore del valore di 30 euro. L’iniziativa sta raccogliendo nella città degli sposi numerosi consensi, anche da parte di chi non è interessato al servizio.

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