Ribera: Proteste per l’alienazione dell’orfanotrofio. Le suore fanno trovare al parroco la chiesa di San Giuseppe chiusa

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Per circa mezzo secolo è stato orfanotrofio, poi è diventata scuola materna paritaria, ora le suore vogliono trasformarla in casa di riposo a pagamento, fanno trovare chiuso perfino il portone della chiesa al parroco che doveva celebrare la messa e ieri mattina il comitato religioso cittadino di San Giuseppe ha protestato energicamente con la collocazione di alcuni striscioni e con scritte contro l’utilizzo della struttura per fini non propriamente benefici.
Succede a Ribera dove l’istituto San Giuseppe, Boccone del Povero, di via Giacomo Cusmano, già orfanotrofio, è diventato in questi giorni oggetto di una diatriba che vede coinvolta la congregazione nazionale, i comitati religiosi locali e in parte anche la civica amministrazione e un parroco, don Gerlando Lentini, di 85 che, direttore del mensile “La Via”, da mezzo secolo ha officiato messa nell’attigua chiesa fatta trovare chiusa domenica mattina dalle suore. Di stucco sono rimasti i fedeli che hanno aspettato davanti al cancello di San Giuseppe il prete e che sono tornati a casa senza celebrazione eucaristica.

Residence Suore SeccagrandeIeri mattina sulle inferriate della struttura sono comparsi striscioni di stoffa di protesta contro la “politica” delle suore e con un “No agli affari della congregazione” per cui la “guerra” è diventata pubblica con il coinvolgimento della popolazione, dei fedeli e forse perfino della chiesa. La vicenda ha preso il via nel giugno scorso quando l’istituto ha chiuso la scuola materna dove frequentavano una trentina di bambini forse per ragioni economiche di adeguamento dei locali.
Sta di fatto che da settimane circola voce che la grande struttura, con decine di locali e ampio giardino, possa diventare una casa di riposo a pagamento e anche una scuola privata che porteranno dei benefici economici alla congregazione del Boccone del Povero. Insorgono i fedeli, i componenti del comitato di San Giuseppe che chiedono il rispetto dell’atto di donazione del terreno fatto dal comune di Ribera negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, con finalità benefiche.
Le suore si erano trasferite dal vecchio ospedale “Parlapiano”, per l’ampliamento della struttura sanitaria, nell’orfanatrofio che ha ospitato fino agli anni 2000 bambini orfani che sono stati assistiti dalle suore che li accompagnavano per la frequenza nelle scuole pubbliche. Con la legge di riforma degli orfanotrofi del 2001, la scuola rimaneva con delle classi di scuola materna che è stata chiusa nei mesi scorsi.
Va detto che l’istituto San Giuseppe è stato costruito in diverse fasi, negli anni antecedenti e successivi alla seconda guerra mondiale, con alcuni contributi della popolazione locale, ma soprattutto con le corpose rimesse-offerte della comunità riberese di Elizabeth, negli Stati Uniti d’America.
La “politica economica” delle suore viene contestata perché rappresenterebbe un “business”, come sarebbe stato fatto del residence dell’istituto a Seccagrande che è stato trasformato da colonia per bambini in B & B dove accanto al Crocifisso compare l’immagine di una ragazza seduta in sdraio al mare.

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