Nonostante il Tar di Catania abbia annullato il decreto di istituzione della riserva naturale “Pantani della Sicilia sud-occidentale, i vincoli ricadenti sui terreni pubblici e privati restano, lo sostiene il delegato regionale di WWF Sicilia Franco Andaloro che, a proposito della riserva di “Torre Salsa” di Siculiana, precisa l’apposizione del vincolo di riserva naturale su un terreno privato ne lascia integra la proprietà.
“Le attività dell’ente gestore – precisa ancora Andaloro – si integrano con le altre esistenti sul territorio per tutelare e promuovere le emergenze naturalistiche e per rispettare il regolamento dell’area protetta. Difatti, la sorveglianza dell’area protetta per il rispetto delle norme può dar fastidio a molti, soprattutto a chi continua a violare le norme vigenti. E’ stato già dichiarato più volte che le sanatorie edilizie non interesseranno gli abusi perpetrati nelle aree naturali protette”.

E’ vero che la sentenza del Tar dichiara illegittimo il procedimento d’istituzione delle riserve, a causa della mancata partecipazione territoriale, ma è anche vero che il WWF sostiene come “l’ufficio legislativo della Regione Siciliana, con parere n. 9069/149.05.11, sancisce la prevalenza di un bene naturale ed ambientale , patrimonio collettivo, rispetto ad un interesse privato”.
Il problema era nato nei mesi scorsi, e più in generale in passato, quando alcuni agricoltori sia di Siculiana e soprattutto di Montallegro si sono lamentati per le difficoltà che incontrerebbero nel raggiungere i loro terreni all’interno dell’area naturale protetta di “Torre Salsa” che è gestita, con diverse attività naturali, paesaggistiche, culturali e didattiche, dal WWF. L’ente gestore, secondo quanto sono a conoscenza l’assessorato regionale a Territorio e Ambiente, le locali stazioni dei carabinieri e lo stesso Corpo Forestale, ha fatto rispettare pedissequamente le norme e il regolamento della riserva.






