Ribera: I sindacati promuovono oggi un incontro con 18 sindaci. Il CSA denuncia l’aumento dell’Imu agricola e paventa rischi per l’agricoltura per lo sciopero dei lavoratori del consorzio

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L’agricoltura nell’occhio del ciclone sia per lo sciopero del personale del consorzio di bonifica AG 3 e sia per l’aumento dell’Imu agricola. I sindacati della Flai-Cgil, Fai-Cisl e Fibi Uil di Agrigento hanno invitato i sindaci di Ribera, Menfi, Sambuca di Sicilia, Montevago, Lucca Sicula, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Calamonaci, Burgio, Santa Margherita Belice, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, San Biagio Platani, Cianciana, Sciacca e Cattolica Eraclea a partecipare alla riunione che si terrà oggi, alle ore 19, al palazzo di città di Ribera per discutere del trasferimento delle somme per il personale a tempo determinato e indeterminato, del mantenimento dei livelli occupazionali degli anni precedenti, il pagamento delle mensilità arretrate e la riqualificazione del personale.
Intanto, il CSA di Ribera ha lanciato il proprio grido di allarme per le gravi difficoltà che affliggono il settore agricolo, cercando di sensibilizzare le forze politiche e tutti gli operatori del settore ad agire in modo sinergico nell’interesse dell’economia e della collettività. Oggi, si registrano le problematiche che, afferenti ai disagi ed alle iniziative di lotta dei lavoratori del consorzio di bonifica e all’aumento della tariffa di irrigazione degli anni precedenti, non sono state risolte, ma addirittura si sono acuite. Si registra la minaccia di un’ulteriore mannaia a danno del martoriato settore agricolo, costituita dal prospettato aumento dell’Imu agricola.
“I lavoratori del Consorzio di Bonifica hanno indetto uno sciopero per il 4 agosto prossimo – afferma Giuseppe Colletti del CSA – la società di riscossione continua a recapitare cartelle di pagamento per conguagli degli anni precedenti, mentre già oggi il consiglio comunale di Ribera discuterà l’aumento di aliquota dell’Imu agricola.
Il CSA non intende subire passivamente tale stato di cose e si sta attivando non soltanto per fare sentire la propria civile protesta, ma anche per offrire soluzioni nei limiti delle proprie possibilità”.
Il CSA offre loro la possibilità di avvalersi gratuitamente  dei propri legali  per avviare le opportune azioni finalizzate al recupero degli stipendi arretrati, scongiurando così il paventato sciopero che avrebbe l’unico effetto di penalizzare gli agricoltori, senza risolvere alcun problema. Al consorzio di bonifica, il CSA chiede di prendere una posizione ufficiale improntata all’estrema chiarezza in ordine al canone di irrigazione degli anni precedenti; mentre all’Amministrazione comunale chiede di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale sull’IMU agricola.

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