Ribera: Discariche abusive di amianto dalla periferia urbana alle strade rotabili

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Crescono e diventano sempre più ampie e numerose le discariche abusive di materiale vario che contiene amianto. Basta fare un giro per le periferie della cittadina e inoltrarsi nel territorio, dalle trazzere alle strade rotabili di campagna, per assistere a delle vere e proprie discariche che contengono di tutto, dalla cisterne, ex serbatoi d’acqua, un tempo sulle terrazze, grandi lastre di eternit utilizzate per anni come coperture di garage, depositi, e perfino per attutire caldo e freddo delle abitazioni.
E’ sufficiente andare in contrada “Castellana”, sulla strada comunale San Leonardo in località “Giummarrella” che porta alla traversa di Magazzolo, sulla rotabile di contrada “Scirinda” verso il fiume Verdura e nell’area di Torre-Magone per assistere ad uno spettacolo indecente e a rischio per il territorio (nella foto). Non sono esenti nemmeno le località turistiche e balneari di Seccagrande e di Borgo Bonsignore dove l’amianto fa da padrone, spesso nei pressi dell’alveo del fiume Magazzolo.
Se è davvero deprecabile e da sanzionare il comportamento di certi cittadini che inquinano l’ambiente e creano dei pericoli per la salute collettiva, è d’altronde auspicabile che la civica amministrazione trovi una soluzione con la creazione di un centro di raccolta comunale, come l’isola ecologica, che ammassi e smaltisca l’amianto con l’intervento di ditte specializzate e con spese che possono essere caricate in parte sugli utenti e in parte sul bilancio comunale. E’ chiaro che bisogna risanare i siti abusivi.

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