Cianciana: E’ nato il museo archeologico nel convento dei frati francescani

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E’ ufficilale. Da ieri Cianciana ha il Museo Archeologico Regionale. Il sindaco Santo Alfano ed la Soprintendente ai BB.CC.AA. di Agrigento, Dott.ssa Caterina Greco, hanno firmato la convenzione tra il Comune di Cianciana e la Regione Siciliana per l’istituzione a Cianciana dell’Antiquarium /Museo Archeologico presso la sede dell’ex Convento dei Frati Francescani Minori Osservanti sito in Largo Convento.

Presenti per il Comune: il Sindaco Santo Alfano, il consigliere comunale Felice Milioto e l’arch. Paolo Sanzeri, direttore del Museo Civico che da fin il 2008 ha creduto alla nascita e realizzazione del Museo Archeologico presso i locali dell’ex Convento dei Frati Francescani. Oggi è divenuta realtà.

Per la Soprintendenza l’Arch.Francesco Vecchio e la Soprintendente Dott.ssa Caterina Greco che ha dato un notevole impulso all’iter per la nascita del Museo.

Oggi Cianciana ha due strutture museali:
-il Museo Civico con sede in Via Carducci con la sezione antropologica, mineraria, e libraria;
-il Museo Archeologico Regionale gestito in convenzione con la soprintendenza con l’esposizione di reperti archeologici provenienti dai territori del Comuni di: Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona e Santo Stefano Quisquina.
Da tutta Europa giungono in Sicilia alla ricerca di tesori. A Cianciana (Agrigento) una spedizione archeologica dell’Università tedesca di Gottingen, seguendo le indicazioni di un testo, “Sant’Antonio di Cianciana” scritto da Paolo Sanzeri, ex sindaco della cittadina, è riuscita a trovare 200 siti archeologici. Tra i reperti più pregiati venuti alla luce c’è una statuetta bronzea del tipo di Aphrodite Anadyomene. La piccola scultura (alta 5 centimetri e larga 3,30) è monca di alcune parti del corpo. Questo bronzetto che descrive la dea Afrodite nell’atto di detergersi il corpo, è un originale di epoca ellenistica II. secolo a. C.
Tutti i ritrovamenti sino ad ora avvenuti rischiano però di rimanere dimenticati nei magazzini. E’ infatti mancato il placet della Soprintendenza per rendere fruibile al pubblico il museo archeologico di Cianciana già allestito. Predisposto con bacheche, didascalie, percorso museale — grazie al contributo fornito dall’Università di Gottingen — non è mai stato aperto.

PAOLO SANZERI

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