La furia dell’acqua del fiume Verdura ha cancellato in buona parte l’agricoltura, le vie di comunicazione, le attrezzature delle aziende agricole e l’economia di tutti i terreni lungo gli argini del corso d’acqua da Burgio, attraverso Villafranca Sicula, Calamonaci e Ribera, sino alla foce nel Canale di Sicilia. Gli agricoltori hanno cominciato a fare i primi sopralluoghi nei terreni, soprattutto agrumeti, dove non hanno trovato più migliaia di piante di arancio che sono state trascinate a mare, come tutta la meccanizzazione agricola (zappatrici, motori di pompaggio, falciatrici, trattori) che è stata spazzata via dalla furia delle acque.

Diverse strade rurali sono scomparse totalmente, come pure i buzzoni riempiti di pietra a protezione dei giardini. Sono spariti piccoli caseggiati dove gli agricoltori tenevano le attrezzature ed è stata trascinata, ormai distrutta, in mezzo all’alveo del fiume una grossa cabina dell’Enel che alimentava l’elettrificazione rurale, ma soprattutto una grossa centrale agrumicola di Villafranca Sicula che ha dovuto fare ricorso a dei gruppi elettrogeni per continuare l’attività di conferimento delle arance destinate ai mercati del Nord Italia e all’estero.

L’agricoltura è in ginocchio perché migliaia e migliaia di aranci sono stati estirpati, la pregiata produzione di arance è gravemente danneggiata in quanto o ha subito la cascola o l’acqua ha trascinato gli agrumi a mare. Se ne vedono in abbondanza tra le canne del fiume. Migliaia di ettari di agrumeto sono tutt’oggi sott’acqua con rischi per la vita delle piante per un eventuale marciume radicale. Strade di campagna trasformate in trazzere intransitabili. Gli agricoltori hanno chiamato tecnici e periti agrari per valutare i gravi danni a strutture e colture. Si registrano gli interventi della Coldiretti regionale, del movimento 5 Stelle, dell’Anas e dell’Enel.

Le organizzazioni professionali parlano di responsabilità da ricercare, l’Anas precisa che il ponte sul fiume Verdura, prima chiuso, ora è transitabile su un senso di marcia e che le tubazioni Armco della passerella, dopo il controllo dei rocciatori, non hanno subìto danni per cui finita l’emergenza il transito sarà riaperto. L’Enel precisa che ha aperto, dopo avere dato comunicazione a tutte le istituzioni, le paratie della traversa Gammauta con l’immissione sul Sosio Verdura di 60 metri cubi d’acqua al secondo, ridotta poi a 40.
Il fiume Platani, nei terreni tra Cattolica Eraclea e Ribera, ha allagato vaste estensioni di frutteto dove gli agricoltori non si possono recare per la raccolta delle arance. Il fiume Belice in prossimità di Montevago ha fatto registrare un’esondazione che ha arrecato danni alle colture e alle strutture agricole e viarie. E’ crollato il ponte sulla strada provinciale 37 Caltabellotta-San Carlo.







