Ribera: La Coldiretti e la Cia intervengono sui danni all’agricoltura e all’economia. Il Comune di Ribera chiederà lo stato di calamità naturale.

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I gravi danni all’agricoltura e a tutte le strutture connesse al comparto agricolo ha fatto registrare da 48 ore gli interventi delle organizzazioni professionali agricole che stanno chiedendo seri interventi al governo regionale e nazionale per potere dichiarare lo stato di calamità naturale su tutto il territorio agrigentino e in particolare il vasto comprensorio geografico che va da Ribera sino a tutta la Valle del Belice, compresa una porzione del territorio montano dove i fiumi Verdura, Magazzolo, Platani e Belice, in aggiunta alle copiose piogge, hanno cancellato vaste estensioni di agrumeto e di viabilità rurale
Ecco di seguito i tre comunicati della Coldiretti Sicilia, della Cia e del comune di Ribera:
Comunicato della Coldiretti Sicilia
Milioni di euro di danni alle colture. Lo afferma la Coldiretti dopo un monitoraggio nell’agrigentino e nel palermitano in cui continua a piovere provocando ovunque frane e  smottamenti. Compromessa ovunque la già limitata viabilità  interna. In particolare nell’agrigentino molti danni alle colture e alle strutture lungo il fiume Platani, tra Ribera e Cattolica Eraclea. La mancata manutenzione degli argini ha comportato l’esondazione e determinerà ulteriori costi per la pulizia visto che con l’acqua arrivano spazzatura e detriti di tutti i tipi. Oltre alla pioggia l’ apertura della paratia della diga ha determinato danni ingenti all’agrumicoltura della zona di Ribera. Si tutta di una situazione gravissima  le cui responsabilità dovranno essere accertate. Nel pieno della produzione, gli agrumeti sono stati allagati con perdita del raccolto. Milioni di euro andati in fumo e un anno di lavoro cancellato in poche ore – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti agrigentina, Roberto Caruana e Massimo Primavera.
Problemi anche lungo il fiume  Sosio – Verdura che attraversa Burgio Caltabellotta Villafranca Sicule. Quest’anno la pioggia ha  provocato una esondazione mai vista in passato con danni alle colture, alle strutture  aziendali (impianti di irrigazione, fabbricati, mezzi ed attrezzi). Si temono danneggiamenti anche al ponte provvisorio sul fiume Verdura (SS 115) indispensabile per tutte le attività produttive.  Gravissima la situazione lungo il fiume Naro che ha spazzato via tutte le colture pregiate del territorio.
Sempre nell’agrigentino danni ai terreni limitrofi al fiume Carboj tra i territori di Menfi e Sciacca (AG) e il fiume Basso Belice  nei Comuni di Menfi e Castelvetrano (TP) le forti piogge hanno fatto straripare i fiumi i quali hanno portando detriti ed altro distruggendo le strutture dei vigneti e agrumeti  mentre i seminativi e le ortive sono tutte sommerse dall’acqua.  I nostri tecnici sono costantemente impegnati nell’analisi della situazione – aggiungono il presidente ed il direttore –   e chiediamo la dichiarazione dello stato di calamità.
Nel palermitano si contano già i danni gravissimi soprattutto nella zona di Chiusa Sclafani, Giuliana, Bisacquino e Contessa Entellina.  L’acqua ha letteralmente portato via agrumeti, oliveti, ortaggi. I campi seminati sono completamente allagati e in futuro anche il grano potrebbe subire ulteriori danni così come si temono conseguenze devastanti anche per le ciliegie, insieme all’olio una delle produzioni d’eccellenza della zona. Anche per Palermo la Coldiretti chiede la dichiarazione dello stato di calamità.

Coldiretti Sicilia Palermo

Comunicato della Cia di Ribera
Come se ce ne fosse bisogno, il mese di Febbraio sta dimostrando quanto sia precario e pericoloso il mestiere di imprenditore agricolo.
Dall’angoscia per l’insufficiente scorta d’acqua per l’irrigazione dei nostri terreni, dall’andamento stentato del mercato degli agrumi, quest’ultima perturbazione atmosferica, che ha investito la Sicilia Occidentale, ci ha trascinati nel fango, dando il colpo di grazia all’agrumicoltura ed all’economia Agrigentina.
La furia delle acque che dei fiumi che attraversano il nostro comprensorio . – Platani – Magazzolo –Verdura, la dove non si era intervenuti con le opportune opere di reggimentazione delle acque e di arginatura dei fiumi, ha devastato i terreni, abbattuto il frutto pendente, distrutto impianti d’irrigazione, frangiventi ed opere murarie ed, in alcuni casi, estirpato piante d’agrumi ed altre colture.
Nel richiedere ai Governi Nazionale e Regionale di attenzionare maggiormente l’agricoltura, garantendo sostegno ed aiuti concreti a questo delicato e difficile settore della nostra economia,la Confederazione Italiana Agricoltori del Comitato Zona e della Sezione Comunale di Ribera, area maggiormente colpita, invita vivamente gli Organi preposti a verificare l’entità dei danni causati dalle intemperie atmosferiche, dalla furia devastante dei fiumi, forse alimentata anche da altre fonti e dai diversi corsi d’acqua che interessano il territorio; raccomandano ai produttori interessati di recarsi nei nostri Uffici per compilare la necessaria segnalazione dei danni di ogni singola azienda.
Le sedi locali della C.I.A. sono a disposizione di tutti i produttori, che con una copia della planimetria e della visura catastale, possono fare la dovuta segnalazione, che sarà cura dell’Organizzazione inoltrare agli Uffici competenti.

Ribera 23/02/2015
Il Presidente C.I.A. Ribera p. Il Comitato Zona
Giacomo Burreci Giovanni Caruana

Comunicato del comune di Ribera

MALTEMPO: DANNI ALLE COLTURE CHIEDEREMO STATO DI CALAMITA’

L’ultima ondata di maltempo devasta e mette in ginocchio ampie porzioni del territorio Comunale. – lo afferma il Sindaco Carmelo Pace. Campi e aziende agricole sott’acqua a causa della pioggia record, il maltempo ha causato esondazioni e smottamenti cancellando campi per centinaia di ettari. Ancora una volta le zone più colpite sono quelle lungo li fiume Platani, tra Ribera e Cattolica Eraclea, e il fiume Verdura, i danni provocati sono stati notevoli all’agrumicoltura e ai frutteti riberesi, con la perdita degli interi raccolti. La piena del fiume Verdura ha fatto anche temere danneggiamenti al già precario ponte provvisorio sulla S.S. 115, principale arteria della nostra zona, A causa delle abbondanti piogge stiamo vivendo momenti di assoluta emergenza e considerato che la preoccupazione continua a persistere a giorni questa Amministrazione delibererà la richiesta dello stato di calamità naturale. Invito tutti i coltivatori diretti a segnalare, entro la prima decade di marzo tramite le Organizzazioni di categoria, i propri danni alla Condotta Agraria di Ribera, al fine di ottenere tutte le misure necessarie a garantire un giusto risarcimento per i danni subiti -conclude il Sindaco – mentre tutti coloro che hanno problemi legati alla viabilità rurale, al fine dell’eliminazione dei pericoli per accedere ai propri fondi, possono inoltrare comunicazione all’Ufficio Manutenzione di questo Ente, per ottenere un intervento tempestivo. Di quanto sopra esposto è stato messo a conoscenza S.E. il Prefetto di Agrigento.

Sindaco di Ribera – Carmelo Pace