Santo Stefano Quisquina: Oggi riunione dei 17 sindaci che non hanno consegnato le reti idriche a Girgenti Acque

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Si svolgerà nella sala consiliare “Maniscalco”, oggi alle ore 16,30, la riunione dei 17 sindaci che non hanno consegnato 4 anni fa le reti idriche e fognarie alla società Girgenti Acque. Si incontreranno per redigere un documento comune i sindaci di Santo Stefano Quisquina, Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana, San Biagio Platani, Burgio, Cammarata, Menfi, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Lampedusa, Palma di Montechiaro, Santa Elisabetta, Camastra, Aragona, Sant’Angelo Muxaro, Ioppolo Giancaxio.

A parlare per tutti è il sindaco di Santo Stefano Quisquina il quale precisa che lo scopo della riunione va visto : “In riferimento alla diffida, pervenuta ai sindaci agrigentini per la mancata consegna degli impianti e/o reti idriche, a firma del dirigente generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ing. Domenico Armenio , i sindaci dei comuni non consegnatari si sono dati appuntamento a Santo Stefano Quisquina per valutare le urgenti iniziative da intraprendere in materia di acqua pubblica”.

La protesta dei sindaci all'Ars per l'acqua
Nei giorni scorsi c’è stata una dura presa di posizione da parte del sindaco di Bivona Giovanni Panepinto e di Margherita La Rocca Ruvolo, ambedue deputati all’Ars, i quali hanno presentato una interrogazione al presidente della Regione Crocetta per riaffermare il diritto dei comuni a gestire in proprio il servizio idrico, in base alla norma contenuta nella legge n. 2 del 2013.
I sindaci riaffermeranno la volontà delle amministrazioni civiche di non consegnare le reti idriche e diffidano la Regione dall’adozione dei commissari ad acta da inviare nei comuni cosiddetti “ribelli”.
Domattina, i sindaci agrigentini, alle 9,30, si sono dati appuntamento con tutti gli amministratori comunali della Sicilia nella Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, alla presenza degli assessori Trizzino e Contraffatto e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, per ribadire il “no” alla consegna delle reti idriche e per spingere la Regione ad approvare il testo di legge sulla ripublicizzazione dell’acqua pubblica.