Nelle ore scolastiche extracurriculari e anche di domenica, come l’altro ieri, puliscono gli attrezzi della civiltà contadina e artigianale del museo etno-antropologico di Ribera sito all’interno della villa comunale e diretto dal prof. Giuseppe Puma. Provvedono pure a pitturare il prospetto esterno dello stabile municipale.
Sono oltre una ventina gli studenti della classe V A dell’istituto tecnico commerciale “Giovanni XXIII” ad indirizzo turistico, facente parte dell’istituto d’istruzione di scuola superiore “Cripi” i quali, con il progetto “Risorse del territorio e sviluppo turistico”, si sono messi al lavoro, sacrificando i pomeriggi e le festività, per dare decoro alla struttura museale con la pulizia di alcuni reperti e con la tinteggiatura dell’ingresso dei locali del museo, imbrattati periodicamente con scritte dai soliti vandali.
Sotto l‘occhio attento dei docenti referenti, professoresse Maria Camera e Maria Alfano dell’istituto superiore di Ribera, diretto dalla dirigente scolastica Antonina Triolo, gli studenti sono stati divisi in quattro gruppi. Per gli strumenti musicali lavorano Valeria Miceli, Elisa Urso, Giusy Puma, Roberta Fanara, Francesca Pecoraro, per il restauro dei giocattoli antichi sono impegnati Lucia Collesano, Susy Morsli, Sara Albano, per gli attrezzi di falegnameria hanno cominciato l’attività didattica Matteo Tallo, Roberto Marchese, Krizia Triolo, Giuseppe Vinci e Vincenzo Scoma, per gli attrezzi dell’arte contadina sono impegnati Riccardo Ceo, Giovanni Tortorici, Erika Villa, Sefora Failla.
Tutti insieme infine provvedono a pulire i locali, a pitturare l’ingresso esterno dell’edificio comunale con materiale acquistato dal comune riberese per offrire un buon biglietto di visita per giovedì santo quando una quindicina di sindaci di cittadine italiane e della Germania verranno a Ribera per visitare il museo della civiltà contadina. Soddisfatti il professore Puma e le docenti referenti che vedranno la realizzazione di un progetto più vasto che prevede la realizzazione di un itinerario didattico, turistico ed economico sul territorio con il coinvolgimento di tutte le classi ad indirizzo turistico per la visita del castello Poggiodiana, della necropoli dell’Anguilla, di otto chiese, della riserva naturale del Platani e di Monte Sara e anche dei beni storici, monumentali, artistici ambientali di Agrigento, Eraclea Minoa, Cattolica Eraclea, Realmonte, Burgio, Sciacca e Favara.






