Quasi alla fine della campagna agrumicola, il Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera Dop presenta un bilancio complessivamente positivo sia della produzione che degli scambi commerciali. E’ migliorata la qualità e sono aumentati gli scambi commerciali con le regioni settentrionali della penisola e con la grande organizzata della Germania. A fornire i dati è il presidente della struttura consortile agrigentina che raggruppa i territori e la produzione di ben 14 comuni.
“La produzione si è distinta per le ottime caratteristiche qualitative e per la pezzatura medio – grossa”- afferma il riberese Giuseppe Pasciuta presidente del Consorzio di Tutela – la commercializzazione della varietà precoce Navelina è stata caratterizzata da scambi commerciali favorevoli che hanno consentito prezzi medi in linea con la scorsa stagione. Favorevole anche l’andamento delle varietà Brasiliano e Washington Navel e dell’arancia dolce Vaniglia, una specialità tutta riberese, che continua sempre più la sua espansione in termini di superfici coltivate e mercati che ne apprezzano le sue particolarissime qualità. Complessivamente ad un mese dalla conclusione della stagione agrumicola, i dati confermano le produzioni medie registrate negli ultimi anni, attestandosi sulle 120.000 tonnellate”.
Il fiore all’occhiello delle arance del comprensorio riberese è rappresentato dalle ottime qualità organolettiche che contraddistinguono le diverse varietà, l’elevato contenuto in succo, l’equilibrato rapporto tra acidi e zuccheri, la gradevolezza e la dolcezza del gusto, caratteristiche uniche dell’arancia di Ribera Dop. Qualche problema è stato rappresentato da un leggero calo di scambi commerciali tra gennaio e febbraio, dall’aumento della marcescenza degli agrumi dovuta al prolungato periodo delle piogge e delle temperature elevate che hanno favorito l’insorgenza di infezioni fungine e dalla presenza del tripide che sul territorio rappresenta la principale emergenza fitosanitaria.
Grazie alle politiche di promozione di commercializzazione avviate dal consorzio è cresciuta l’espansione delle arance biologiche con il marchio Dop nella grande distribuzione Edeka della Germania dove c’è stata la conferma del primato dei volumi esportati e anche nelle regioni del centro-nord Italia, grazie anche all’accesso del Consorzio di Tutela ai benefici delle politiche promozionali sui marchi di qualità della Regione Siciliana e del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari.
L’arancia di Ribera è stata presente nelle principali manifestazioni fieristiche italiane internazionali, da Macfrut di Cesena, Macking ed Artigiano in fiera di Milano, Agr-Mi di Milano a Fruit Logistica di Berlino e Biofach di Norimberga dove il consorzio ha favorito gli incontri con aziende, operatori e istituzioni con sinergie finalizzate alla commercializzazione e alla crescita del territorio di produzione. Diverse le iniziative con le scuole italiane, il mondo della ristorazione e lo sport, in collaborazione con la Compagnia Nazionale del Cibo Sincero, dalla maratona delle Terre Verdiane di Salsomaggiore Terme alla raccolta di fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e ai progetti del Fondo per l’Ambiente Italiano.






