Ribera – Intervista sulle arance a Martino Ragusa, giornalista, scrittore e cuoco

1959

A parlare delle arance di Ribera è Martino Ragusa, riberese, giornalista, scrittore, riberese, cuoco, presidente della Compagnia Nazionale del Cibo Sincero, che ha collaborato attivamente con il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera Dop per la promozione degli agrumi nelle scuole, nella ristorazione e nelle piazze di tutta la penisola.
“Sono molto orgoglioso del mio unico albero di arancio che posto nel mio giardino di contrada “Castellana” fruttifica da novembre a maggio – ci dice Martino Ragusa – la bontà dell’arancia brasiliana è un fatto scontato. Le sue caratteristiche sono la dolcezza e la consistenza ideale per un frutto da pasto. Il contenuto medio in succo del 40 per cento e la tenerezza della fibra le conferiscono una “grana” ideale per la mangiabilità. Ci sono arance che contengono fino al 50 per cento di succo, ma sono buone per le spremute. La brasiliana ha una doppia vocazione: resta primaria sulla tavola rispetto alla spremuta ed è un’arancia apirena, priva di semi, e di grande digeribilità”.
Martino Ragusa ha fatto pure la storia dell’arancia brasiliana che nel comprensorio agrumicolo riberese prende il nome di Riberella e di Washington Navel. Nel 1870 si produsse in Brasile una mutazione naturale della varietà Selecta. Gli americani la impiantarono negli Usa, nel River Side, e la chiamarono Washington Navel per la presenza sul polo apposto al picciolo di un ombelico ossia un doppio frutto derivante da un doppio ovaio. L’arancia a Ribera arrivò dal Brasile per cui fu detta brasiliana. La Washington Navel è la varietà più pregiata e si trova esclusivamente sul territorio riberese dove un microclima unico la rende produzione pregiatissima, di alta qualità organolettica, dall’autunno alla primavera. Addirittura, allontanandosi da Ribera, la pianta non fruttifica.
Martino Ragusa la fa conoscere ormai da alcuni anni a tavola, nella ristorazione, a scuola, tra i banchi e gli alunni, e perfino nelle piazze delle più importanti città d’Italia dove viaggia un apposito pullmino di promozione e di divulgazione.
Il pastazzo degli agrumi: da rifiuto a fonte di energia. Un accordo è stato raggiunto per suo smaltimento tra il Distretto Produttivo degli Agrumi di Sicilia e la The Coca Cola Foundation che ha messo a disposizione un finanziamento di 380 mila euro che dovrà consentire l’attivazione di un impianto pilota per produrre, con il pastazzo, energia verde.

 

Arancia di Ribera DOP - carretto siciliano