Il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera Dop con i suoi obiettivi promozionali intende rafforzare la rete di produzione per affrontare le sfide dei mercati globalizzati e per garantire un reddito più adeguato a migliaia di produttori del comprensorio agrumicolo agrigentino. Numerose e variegate le iniziative che la struttura consortile intende intraprendere dai prossimi mesi.

“Sono tre gli obiettivi a breve scadenza – ci dice Giuseppe Pasciuta – il primo riguarda il progetti integrati di filiera (Pif) nei quali intendiamo coinvolgere 20 aziende produttrici e confezionatrici dell’arancia di Ribera con un finanziamento di tre milioni di euro con le misure previste dal PSR Sicilia 2007-2014; il secondo sarà indirizzato alla costituzione di un’organizzazione di produttori, “OP Riberella: una scelta obbligata”, con cui affronteremo sul nostro territorio la necessità e l’operatività di un’organizzazione di produttori che sia rappresentativa e che possa utilizzare le risorse che l’Unione Europea mette a disposizione del comparto agrumicolo; il terzo interesserà la presentazione dell’ambizioso progetto denominato “La via della zagara dell’Arancia di Ribera Dop” che nel programma già predisposto vuole essere un interessante percorso agro-gastronomico alla scoperta del territorio di produzione racchiuso tra ben 14 comuni delle province di Agrigento e di Palermo”.
I progetti e medio e a lungo termine del consorzio riguardano il sistema agrumi di Sicilia e la formazione e l’informazione per i produttori e gli operatori commerciali. Giuseppe Pasciuta fa rilevare che “Dopo l’accordo di filiera sottoscritto tra l’assessorato regionale delle Risorse Agricole e il Distretto Agrumi di Sicilia, occorre che tutto il sistema agrumicolo siciliano si organizzi con una strategia comune per affrontare il mercato globalizzato”.
Infatti, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera è fortemente impegnato con il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia per perseguire l’obiettivo di utilizzare e valorizzare le produzioni certificate, IGP, Dop e biologiche delle arance, con le organizzazioni che, nelle forme produttive aggregate e nelle filiere, concordano programmi di sviluppo economico, internazionalizzano forme di marketing territoriale e garantiscano adeguate remunerazioni alle produzioni regionali di agrumi. La formazione riguarderà la tracciabilità, la qualità e i sistemi di produzione biologica e le emergenze foto patologiche.






