Si apre uno spiraglio per permettere la continuazione del calcio a Ribera, messa in discussione dalla inadeguatezza dello stadio comunale “Nino Novara” che non ha i requisiti tecnici per al disputa del campionato di serie D. Nel pomeriggio di giovedì i tecnici incaricati dalla federazione italiana gioco calcio, alla presenza del presidente del sodalzio calcistico riberese Ezio Ruvolo, di alcuni dirigenti e dell’assessore comunale Baldassare Tramuta, hanno eseguito un certosino sopralluogo sia sul terreno di gioco che all’interno della struttura sportiva per relazionare sull’attuale situazione dello stadio che già l’anno scorso, nel mese di giugno, aveva ottenuto una deroga i un anno di tempo per i necessari aggiornamenti che purtroppo non ci sono stati.
Pare che il regolamento tecnico preveda che la recinzione del terreno di gioco, in casi eccezionali con la presenza di ostacoli insormontabili (nel caso di Ribera due strade), possa ottenere la deroga, anche con la distanza di 150 centimetri dalle linee laterali del campo. Il problema grave è che sul terreno di gioco manca il verde, naturale o artificiale, che avrebbe potuto far sperare di ottenere un’altra proroga, in attesa di risolvere definitivamente il problema.
L’amministrazione comunale, che sta tentando di tutto sulla immediata riqualificazione dell’impianto sportivo polivalente di Spataro, dopo un paio di riunioni propedeutiche, ha indetto per il prossimo 11 giugno, alle 9,30, al palazzo comunale, una conferenza dei servizi per acquisire pareri sul project financing relativo alla ristrutturazione dell’impianto di Spataro. Il carteggio dovrà essere trasmesso al consiglio comunale che dovrà provvedere ad approvare, modificare o bocciare il progetto.
Il problema che si presenta alla società di calcio biancoceleste, visto che la nuova opera sportiva potrà essere realizzata in 11 mesi, sarà quello del prossimo campionato con gli interrogativi di dove andrà a giocare il Ribera, sempre che i dirigenti abbiano intenzione di continuare, dato che la squadra è stata affidata nella mani del sindaco Pace.





