Burgio: Il Comune ha presentato la guida “L’Italia del Tartufo 2023-2024”

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Sabato 16 novembre, l’ex casello cerroviario di Burgio è stato il palcoscenico per la presentazione della guida “L’Italia del Tartufo: città, paesi e territori 2023-2024”, un’occasione per celebrare il tartufo come simbolo di eccellenza gastronomica e culturale. L’evento si inserisce in una strategia più ampia che mira a valorizzare il territorio in vista di importanti iniziative future come Agrigento2025 e il riconoscimento della Sicilia come Regione della Gastronomia 2025.

 

Durante l’evento, è emerso come il tartufo non sia solo una prelibatezza culinaria, ma anche una leva strategica per il turismo e lo sviluppo locale. Il sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi, ha sottolineato l’importanza di investire su queste eccellenze, soprattutto in un periodo in cui la Sicilia si prepara a un ruolo centrale sul piano internazionale. In particolare, Burgio punta a ritagliarsi uno spazio come punto di riferimento per la cultura del tartufo, contribuendo al programma di valorizzazione che culminerà nel 2025.

Integrare l’innovazione del tartufo alla tradizione culinaria: questo l’obiettivo per il sindaco di Burgio.

A dare ancora più valore alla serata sono stati gli interventi di:

– Destrino Giuseppe Papia, micologo, che ha esplorato il rapporto tra il tartufo e il territorio, esponendo detragli tecnici che hanno incuriositola platea;

– Paolo Ganduscio, agronomo e produttore, che ha evidenziato il potenziale agricolo della regione;

– Gianluca Carrabs, curatore della guida, che ha spiegato come il volume sia un tributo ai territori italiani, ma anche un’opportunità per raccontare le eccellenze gastronomiche siciliane a un pubblico più ampio.

La serata ha fatto emergere una chiara volontà di integrare il tartufo e le tradizioni locali nella narrazione della Sicilia come capitale della cultura gastronomica nel 2025. La guida “L’Italia del Tartufo”, pubblicata da Sentieri Golosi, è stata presentata come uno strumento non solo per raccontare i territori, ma anche per costruire una rete di collaborazioni che coinvolga città e produttori locali.

Con l’entusiasmo e la partecipazione dimostrati, Burgio si prepara a essere protagonista di un percorso di valorizzazione che guarda al futuro con ambizione e fiducia.