Agrigento: Arrivano gli stipendi per tutti gli operatori del consorzio AG 3

841

Boccata di ossigeno, in piena estate, per i 218 lavoratori del consorzio di bonifica Ag 3, da quattro mesi senza stipendio e con le spese quotidiane da sostenere per gli spostamenti in provincia. Nella giornata di ieri è stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l’articolo 33 della legge regionale n.9 del 29 luglio che dispone un contributo straordinario di 3,4 milioni di euro da destinare ai pagamenti arretrati del personale, responsabilmente tutt’oggi in servizio, per garantire l’irrigazione dei giardini di migliaia di aziende agricole in tutta la provincia.

Il provvedimento, che modifica il comma 1 dell’articolo 17 della L.R. 11 luglio 2023 n.8, così recita: “Al fine di garantire l’erogazione degli emolumenti al personale del consorzio di bonifica di Agrigento, sospesa in forza della procedura di pignoramento presso terzi azionata in esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione n.4458/2018, inerente al contenzioso tra la società Findema e il consorzio di bonifica di Agrigento, è concesso al medesimo consorzio un contributo straordinario di 3.400 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2023 (Missione 16, Programma 1). Il contributo di cui al presente comma è vincolato esclusivamente alla copertura delle spese per il personale dipendente a tempo determinato”.

Gli impiegati, dagli amministrativi agli operai, tempo burocratico permettendo, dovrebbero vedere arrivare gli stipendi di quattro mesi sui loro conti correnti bancari, i quali farebbero rifiatare tante famiglie. L’unico neo ancora in sospeso resta una eventuale impugnativa del Commissario dello Stato, ma il finanziamento straordinario è destinato esclusivamente al pagamento degli emolumenti che, non pignorabili, garantiscono la continuazione dell’irrigazione, senza alcun pericolo per l’ordine pubblico di quanti vedrebbero eventuali danni irreversibili alle loro aziende agricole.

Il provvedimento di legge parla degli stipendi del personale a tempo determinato e, in verità, non tiene conto di altri 220 lavoratori stagionali agrigentini che devono percepire gli emolumenti relativi al mese di dicembre 2022. Soddisfatti al momento i sindacati della Cgil, Cisl, Uil – Funzione Pubblica – che nelle settimane scorse avevano indetto numerose assemblee dei lavoratori in agitazione in diversi centri della provincia, tra Ribera, Agrigento e Naro.