Nel mese di gennaio sono stati raccolti nelle otto dighe del territorio agrigentino ben 7 milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto al mese precedente. Al 1° febbraio scorso l’acqua invasata era poco più di 60 milioni, a fronte dei 53 milioni registrata nei laghi alla fine di dicembre 2022. I dati sono stati comunicati, con i bollettini mensili pubblicati, dall’Autorità di Bacino della Regione Siciliana. La quantità invasata è cresciuta se si tiene conto delle abbondanti precipitazioni atmosferiche della prima decade del mese di febbraio.
L’accumulo dell’acqua è una preziosa risorsa per decine e decine di migliaia di ettari di frutteto in tutta la provincia e per le popolazioni che la utilizzano per scopi civili. Questi i milioni di metri cubi di liquido presenti negli invasi. Diga Arancio di Sambuca di Sicilia sul fiume Carboj 12,74. Diga del Fanaco sui Monti Sicani sul fiume Platani 10,93. Diga Castello di Bivona sul fiume Magazzolo 16,98. Diga di Prizzi sul torrente Raia 4,04. Invaso Leone di Santo Stefano Quisquina sul fiume Verdura 3,78. Diga San Giovani sul corso d’acqua Naro 11,02. Laghetto Gorgo di Montallegro sul Fosso di Gurra 0,78. Traversa di Gammauta sul territorio di Palazzo Adriano 0,55.
Discorso a parte per la diga Castello che, posta a sud di Bivona, grazie alla collaborazione dell’ing. Fabrizio Cairone che cura la direzione e gestione dell’invaso, alla data dell’11 febbraio aveva già accumulato, a quota 291,46 metri sul livello del mare, 17.917.600 mc, quasi due milioni e mezzo di metri in appena 30 giorni. L’acqua in tutti gli invasi della provincia è aumentata per via delle continue piogge soprattutto su tutto l’arco dei Monti Sicani, facendo crescere di un milione ciascuna le dighe Arancio e di Prizzi. Ad inizio di febbraio è caduta la neve e si prevede che, con il suo scioglimento, il volume di tutti gli invasi possa ancora crescere, forse anche di un paio di milioni di metri cubi.
Il territorio che più beneficia dell’abbondanza dell’acqua è l’area compresa tra le Valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani. Soddisfatto il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo. “Siamo fiduciosi che le dighe vanno ormai velocemente verso il riepimento – dice il primo cittadino – una buona notizia che rassicura migliaia di agricoltori del comparto e anche le popolazioni del Corleonese e dell’Agrigentino che utilizzano, con i potabilizzatori, l’acqua per usi civili rispettivamente dalle dighe Raia e Castello. Se nelle prossime settimane torneranno le piogge, gli invasi a marzo saranno pieni”.





