Alle ore 10,00 del 4 novembre 2022, davanti al monumento ai caduti di piazza Cavour a Favara, è stata celebrata la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Alla cerimonia sono stati presenti: il prefetto di Agrigento dottoressa Maria Rita Cocciufa, il comandante Provinciale dei Carabinieri colonnello Vittorio Stingo, le autorità civili, militari e religiose della provincia, delle rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia e gran parte dei sindaci dell’agrigentino, nonché la presenza del coordinatore provinciale ANC di Agrigento carabiniere Giuseppe La Mendola, le sezioni dell’associazione nazionale carabinieri di Agrigento presieduta dal brigadiere capo Andrea Amodio con una rappresentanza di soci e delle benemerite e quella di Ribera presieduta dal maresciallo Girolamo Angileri insieme ad una rappresentanza di soci e infine le delegazioni delle associazioni di volontariato e combattentistiche.

La piazza Cavour del paese si é presentata gremita di ragazzi e studenti e tanti cittadini che hanno voluto partecipare alla manifestazione. A fare gli “onori di casa” il sindaco di Favara, Antonio Palumbo. Dopo gli onori al prefetto di Agrigento con la rassegna dello schieramento in armi, ha fatto seguito la cerimonia dell’alzabandiera ed é stato intonato l’Inno di Mameli a cura degli studenti dei quattro istituti comprensivi di Favara.

In seguito, la lettura del messaggio istituzionale e la deposizione di una corona di alloro alla memoria dei Caduti e la recita della Preghiera della Patria. Infine don Giuseppe Cumbo, vicario generale della diocesi di Agrigento in rappresentanza dell’arcivescovo ha tenuto un breve discorso e ha impartito la benedizione a tutti i presenti.
Le celebrazioni del 4 novembre sono l’occasione per riportare alla memoria quanti hanno combattuto e si sono sacrificati perdendo anche la vita per il bene comune e per la libertà di cui stiamo godendo ancora oggi. Ringraziando le Forze Armate per il loro assiduo operato a tutela della sicurezza di tutti noi, il ricordo va a tutti i morti di tutte le guerre.





