La tradizionale fiera dei morti si è trasformata in tragedia per il giovane imprenditore Carmelo Russo, l’inventore dell’Arancello, che è stato colpito da un infarto fulminante mentre si trovava dietro al bancone sul corso Umberto I per pubblicizzare i suoi liquori artigianali realizzati con l’utilizzo dei prodotti locali come le arance, i mandarini, le mandorle. Improvvisamente si è sentito male e si è accasciato al suolo, proprio di fronte al palazzo comunale. Non sono stati sufficienti a salvarlo l’intenso prodigarsi di una dottoressa casualmente sul posto che ha tentato di rianimarlo e nemmeno gli operatori del 118 arrivati con l’ambulanza. Per Carmelo, che era molto noto nella cittadina per la sua attività imprenditoriale, non ci è stato niente da fare. La festa si è trasformata in tragedia perché la piazza era piena zeppa di riberesi e di visitatori. Credeva nel suo lavoro, aveva fondato l’Orange Town Ribera, creato l’Arancello e l’amaro “Don Cì” dedicato allo statista Francesco Crispi. Aveva ottenuto l’autorizzazione del consorzio di tutela Arancia di Ribera ad utilizzare l’etichetta.





