L’amministrazione comunale si sta adoperando per l’assegnazione di alcuni beni confiscati alla mafia e consegnati da qualche anno al comune dall’agenzia nazionale, per il loro riutilizzo con finalità sociali ed istituzionali. Complessivamente i beni già destinati all’ente locale sono 15 unità tra terreni e fabbricati, alcuni dei quali già assegnati a cooperative sociali che ne hanno fatto richiesta. “Stiamo lavorando – ci dice il sindaco Matteo Ruvolo – con delle direttive all’ufficio tecnico per preparare tra breve un bando-manifestazione di interesse da proporre ed assegnare i beni ad associazioni e società esclusivamente con scopi sociali. Dovremmo intervenire su un’unità immobiliare presenti nel centro storico e su alcuni magazzini”.
Pare che un immobile debba essere messo in sicurezza nella copertura per poterlo successivamente assegnare al terzo settore. Poi vi sono dei box che potranno servire come strutture commerciali.
Tra i 15 beni, già consegnati al comune ed utilizzati, vi sono un’abitazione nella località balneare di Seccagrande adibita a sede della polizia municipale e dei terreni con dei caseggiati rurali, in località “Monte Sara”, questi ultimi già consegnati negli anni scorsi alla cooperativa “Libera Armonia” di produzione e lavoro con sede a Poggioreale. Questa già produce grano e pasta biologica che porta il nome di Ribera e dall’anno prossimo vino da imbottigliare. C’è la volontà per presentare un progetto all’UE per trasformare il fabbricato rurale in agriturismo e in cantina sociale, con la creazione di manodopera locale e sviluppo dell’economia agricola.






