Ribera: Arrivati i tubi per riparare l’adduttore della diga Castello

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Quando gli agricoltori hanno visto i tir scaricare le lunghe tubazioni dal diametro di un metro e quando i viaggiatori quotidiani della strada provinciale 32 Cianciana-Ribera, in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo perché i disagi tra qualche settimana, ultimati i lavori, sono destinati a finire. Parliamo delle condutture di acciaio che, sotto traccia sull’arteria provinciale, sono arrivate ad un anno preciso dalla loro ordinazione, a causa dei ritardi di fornitura dovuti alla pandemia covid che ha bloccato attività ed imprese nazionali.

I tubi (nella foto), che trasportano milioni di metri cubi d’acqua per oltre sei mesi l’anno dall’invaso bivonese alle vallate dei fiumi Magazzolo, Platani e Verdura, saranno collocati in un tratto di circa 300 metri della condotta che da tempo presenta gravi perdite, in contrada “Valaca”, in agro di Bivona, a circa 6 chilometri da Ribera. L’impresa Trovato di Torretta (Messina) reputa che i lavori, iniziati il 2 febbraio dell’anno scorso e poi bloccati, potrebbero essere completati nel giro di un paio di mesi, se ci saranno condizioni meteorologiche favorevoli. I lavori, finanziati dall’assessorato regionale all’Energia per 350 milioni di euro PO FERS 2014-2020, sono seguiti da vicino anche dal consorzio di bonifica di Agrigento e dalle amministrazioni comunali di alcuni centri.

“Ci auguriamo che non arrivino per qualche settimana le piogge – ci dice il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo – per consentire la posa e la saldatura dei tubi ad una profondità di circa tre metri sotto il manto stradale. Dell’opera ne beneficeranno, da maggio ad ottobre, decine di migliaia di coltivatori di tutto il comprensorio”.

Anche i sindaci di Cianciana e di Alessandria della Rocca, rispettivamente Francesco Martorana e Giovanna Bubello, esprimono soddisfazione: “Finalmente dovrebbero finire i disagi, le interruzioni semaforiche – dicono – per i cittadini pendolari che ogni giorno dalla montagna viaggiano verso la costa e viceversa”.