Ribera: Servono corposi finanziamenti regionali per riattivare la viabilità nelle campagne

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Il comune di Ribera non ha i finanziamenti, tanti davvero, per riattivare la viabilità rurale e permettere a migliaia di agricoltori di raggiungere le loro aziende per la raccolta delle arance e delle olive. Servono urgenti e consistenti finanziamenti della Regione Siciliana, della Protezione Civile e del commissario straordinario del dissesto idrogeologico della Sicilia. Oggi le rotabili di campagna bloccate e chiuse al transito veicolare sono quelle per le contrade “Poggio Diana” e “Scirinda” nelle cui aree sono collocati gli agrumeti pregiati della valle del fiume Verdura.

L’amministrazione comunale non ha i soldi disponibili in bilancio per le consistenti riparazioni viarie in quanto non era prevista una tale grave emergenza maltempo. E’ vero che il comune riberese ha già chiesto alla Regione quasi 8 milioni di euro per i danni a città e territorio, ma gli interventi finanziari potrebbero andare per le lunghe. Gli agricoltori, preoccupati per la raccolta stagionale, invece, sollecitano la riparazione della viabilità sul territorio in tempi brevi perché arance ed olive non possono stare ancora per molto tempo attaccate agli alberi, pena la cascola del frutto.

E’ vero che il comune di Ribera ha trovato la parziale soluzione viaria per contrada “Poggio Diana”, sistemando con fondi comunali la strada di “Bocca Vallone” attraverso cui transitano agricoltori e mezzi, ma è pure vero che sulla strada del castello passa l’acquedotto “Favara” di Burgio che rifornisce di acqua potabile ben 10 comuni, Agrigento compreso, e che ha bisogno urgente di un intervento per la messa in sicurezza, dato che la collina continua a scivolare verso valle.

“E’ nostra intenzione coinvolgere subito tutte le istituzioni regionali – ci dice il sindaco Matteo Ruvolo – compresa Siciliacque che deve salvaguardare la grossa conduttura idrica. La somma urgenza per calamità naturale salverebbe l’economia del comprensorio e garantirebbe l’acqua potabile per le popolazioni”.