Ribera: Tartaruga morta alla foce del fiume Platani. La testimonianza del dott. Macaluso

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Ancora un esemplare di tartaruga marina del genere Caretta caretta, si è spiaggiato nelle nostre coste, questa volta in piena Riserva Orientata foce del Platani, a pochi metri dal promontorio di Capo Bianco.
La segnalazione dell’assessore Giusy Zabbara, è stata raccolta da Mimmo Macaluso, Direttore Scientifico del WWF Sicilia Area Mediterranea, che ha raggiunto il luogo dello spiaggiamento ed ha proceduto ai rilievi sul corpo dell’animale, per stilare una scheda di segnalazione che ha consegnato all’arch. Giuseppe Mazzotta presidente del WW Sicilia area Mediterranea.
“Questo animale – ha affermato Macaluso – morto per cause che non è stato possibile accertare, considerato lo stato avanzato di decomposizione, rappresentava uno straordinario esemplare di Caretta, per via delle sue notevoli dimensioni (160 cm di lunghezza ed 85 di larghezza), ma anche per la presenza di numerosi crostacei adesi al suo carapace, anche questi di notevoli dimensioni. Si tratta di cirripedi, cioè di crostacei considerati spesso parassiti delle tartarughe, in realtà organisti che vivono in simbiosi con l’animale; quelli presenti nel corpo di questa tartaruga, appartengono al genere Chelonibiatestudinaria, la cui dimensione del guscio calcareo, difficilmente supera i 5 cm di diametro, come nel nostro caso.”
A fronte del triste rinvenimento di questa splendida tartaruga, che ci piace immaginare morta di vecchiaia, l’avvocato Massimo Ragusa ha notato qualcosa di più gradevole, l’emersione per qualche momento, a pochi metri dalla riva della spiaggia del Corvo a Seccagrande, di un altro grande esemplare di tartaruga marina, che dopo avere osservato la riva, probabilmente alla ricerca di una spiaggia sabbiosa dove deporre le uova, si è reimmersa indisturbata alla ricerca di una sede più appropriata alla deposizione.
Ricordiamo che la scora estate, la spiaggia di Borgo Bonsignore contigua a Pietre Cadute, è stata teatro della schiusa di una settantina di tartarughine: speriamo che l’evento si ripeta anche quest’anno!