Stamattina a Roma, tra gli altri sindaci, una trentina in tutto, ci sarà pure il primo cittadino di Ribera Matteo Ruvolo. L’oggetto del viaggio nella capitale è il “Recovery Plan” senza la Sicilia.
Questo il documento unitario sottoscritto dagli amministratori comunali.
“ I sindaci agrigentini non ci stanno e hanno deciso di rendere la protesta eclatante alzando la voce e protestando direttamente a Palazzo Chigi a Roma dove si raduneranno mercoledì prossimo alle 10.30.
Da qualche anno avevano lamentato la mancanza di investimenti scendendo anche in piazza e marciando sulla 640 per chiedere maggiori investimenti supportati in questo anche dalla Curia Agrigentina che si era unita alla richiesta dei primi cittadini.
Adesso che il governo nazionale si appresta a varare il Piano nazionale diu ripresa e resilienza, i sindaci non accettano di rimanere fuori e sono pronti a difendere le esigenze del loro territorio a qualunque costo per chiedere maggiore attenzione per quella che per molti è “l’ultima provincia d’Italia”.
Vanno tutti a Roma per protestare per l’esclusione della provincia agrigentina da
qualunque ipotesi di sviluppo poiché le loro richieste sono fuori dal “Recovery Plan”.
Dalla lettura del piano si evince chiaramente che non c’è un serio progetto ferroviario, non viene presa in considerazione la distanza dagli aeroporti, non c’è la volontà di consentire alla provincia di Agrigento di superare il gap infrastrutturale con le altre province, non c’è attenzione per migliorare la viabilità interna e soprattutto non c’è traccia di un impegno concreto per la chiusura dell’anello autostradale siciliano.
“Siamo stanchi” hanno dichiarato in una nota “che i provvedimenti governativi continuino a scippare al Sud quelle risorse necessarie che servono per creare le condizioni minime di sviluppo e di crescita essenziali per non avere un’Italia a due velocità e per arrestare l’emigrazione di tanti giovani per mancanza di lavoro e di opportunità”.
Appuntamento a Roma, mercoledì 28 aprile, per chiedere risposte concrete e non
incontri interlocutori che rimangono solo nelle agende dei politici senza portare risorse e investimenti che in provincia di Agrigento da molti anni sono come l’Araba Fenice”
Questi i comuni i cui sindaci stamattina saranno a Roma:
Sciacca, Ravanusa, Ribera, Palma di Montechiaro, Ioppolo Giancaxio, Sambuca di Sicilia, Alessandria della Rocca, Santa Marghetita Belice, Santo Stefano Quisquina, Cammarata, Grotte, Comitini, Favara, Raffadali, Siculiana, Porto Empedocle, Santa Elisabetta, Menfi, Bivona, Agrigento, Naro, Lucca Sicula, Realmonte, Burgio Cattolica Eraclea, Castrofilippo, Montevago, Camastra,





