Un’articolata relazione sulla situazione idrica e sulla capacità di invasamento di tutte le dighe dell’Agrigento sarà depositata, domani alle 18, sul tavolo del presidente della Regione Nello Musumeci che ha invitato a Palermo il prof. Emanuele Siragusa, esperto geologo riberese e conoscitore di buona parte dei bacini imbriferi presenti sul territorio provinciale al fine di potere adottare dei provvedimenti regionali che permettano, in questa fase primaverile ancora con precipitazioni atmosferiche, di potere immagazzinare altra acqua per uso irriguo ed anche civile. All’incontro sarà presente anche il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo.
Al 1° aprile scorso le otto dighe agrigentine contenevano circa 69 milioni di metri cubi d’acqua, ben 30 milioni in meno dell’anno scorso. In previsione di una possibile estate calda, c’è il rischio che l’acqua non sia sufficiente per irrigare i pregiati giardini e per riempire i serbatoi delle città consorziate.
Il prof. Siragusa, che sarà accompagnato dall’ex consigliere provinciale Mariano Ragusa, proporrà di riempire la diga Castello di Bivona con l’acqua che l’Enel periodicamente scarica sul fiume Sosio-Verdura e a mare, dopo aver prodotto energia elettrica. L’impianto della traversa Gammauta-Castello, costato 23 milioni di euro, circa 10 anni fa, non lo fanno funzionare, nemmeno con il semplice giro di una manovella (nella foto). Il laghetto Gorgo di Montallegro, sebbene abbia delle prescrizioni sulla struttura, non ha mai superato un milione di metri cubi d’acqua. I laghetti collinari della valle del fiume Verdura non vengono riempiti con gli appresamenti. Si parla da 40 anni della possibilità di costruire una grande diga sul corso d’acqua, ma inutilmente.

Il geologo riberese suggerirà pure che le dighe Castello di Bivona e Leone di Santo Stefano Quisquina hanno il fondo interrato da milioni di metri cubi di detriti vari che limitano fortemente la capacità di invasamento idrico. La diga Arancio di Sambuca di Sicilia, al servizio dei paesi della Valle del Belice, può contare per necessità su eventuali prelievi dalla diga Garcia, in territorio palermitano.





