Ribera: Polemiche sulla realizzazione dell’impianto di illuminazione della Ribera-Seccagrande

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Non si fermano le polemiche politiche nate ultimamente sul progetto di realizzazione dell’impianto di illuminazione della strada provinciale n.33 Ribera-Seccagrade. Sulla stampa locale continuano a comparire dichiarazioni di consiglieri comunali in merito alla petizione con la raccolta di firme e, ultimamente, anche una lunga intervista al sindaco Carmelo Pace.
A parte le beghe politiche che, accentuate dalla “calda” campagna in corso per il rinnovo del consiglio comunale e per l’elezione del sindaco in programma il prossimo 4 ottobre, ci interessano poco, vorremmo continuare a batterci per l’illuminazione dell’arteria perché da notizie attinte qualche anno fa dagli uffici dell’ex Provincia Regionale di Agrigento abbiamo potuto rilevare che la SP 33 è la strada più trafficata, in entrata e in uscita da Ribera, sia di giorno che di notte, di tutto il territorio.
Per il resto erano stati a centinaia i cittadini che avevano firmato la richiesta, portata avanti da Sergio Ruvolo e alla quale avevamo dato la nostra collaborazione sia come fruitori che come cronisti perché riteniamo che con l’illuminazione di tutta la strada, di notte, possano essere evitati dei sinistri mortali, come talvolta è successo in questi ultimi decenni.
Sarà un caso ma gli incidenti stradali più gravi sono capitati di notte sul tratto viario non illuminato, mentre nessun sinistro per fortuna si è verificato nel tratto illuminato che va dalla porta di “Spataro” verso Seccagrande dove l’illuminazione è in funzione da qualche decennio per un paio di chilometri. E’ certo, comunque, che la strada per mesi, tra giugno e settembre, ha un’altissima intensità di traffico veicolare per la presenza del mare, delle pizzerie e degli spettacoli.
A firmare la petizione per richiedere l’illuminazione, con un certo entusiasmo, non furono allora soltanto i cittadini che sulla SP 33 hanno un’abitazione stabile o soltanto estiva, ma soprattutto i titolari di esercizi commerciali, di negozi di materiale edilizio, meccanici, lattonieri, pizzerie, impianti sportivi, B&B, agenzie di turismo e di trasporti i quali operano tutto l’anno e anche nelle prime ore serali quando d’inverno alle 17 è quasi buio. Basta transitare sull’arteria per rendersi conto dell’intensa viabilità veicolare.
Mentre nei mesi scorsi ci siamo occupati giornalisticamente dei finanziamenti e dei lavori in corso sulla SP 32, la Ribera-Cianciana, abbiamo pure avuto conferma dai sindaci Cinà di Bivona, Bubello di Alessandria della Rocca, Martorana di Cianciana e Cacciatore di Santo Stefano Quisquina che la SP 33, la Ribera-Seccagrande, viene percorsa periodicamente da quei cittadini dei centri montani che vanno in direzione di Sciacca o Castelvetrano (ospedali), ma soprattutto verso gli aeroporti di Palermo e Trapani, i più vicini. Addirittura qualcuno degli amministratori comunali propone tutt’oggi di chiedere all’ex Provincia un possibile allargamento della provinciale in questione per consentire una maggiore sicurezza.
Una petizione che abbiamo condiviso allora e un progetto che speriamo oggi possa migliorare la sicurezza.