Dopo le lamentele dei sindaci, ecco che arrivano le proteste degli agricoltori e delle organizzazioni professionali agricole. Oggetto del disagio il mancato inizio dei lavori di sistemazione dell’alveo e di risagomatura degli argini del fiume Sosio-Verdura, danneggiati dall’alluvione dell’anno scorso. A scendere in campo sono migliaia di coltivatori di Villafranca Sicula, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Ribera e Sciacca e l’organizzazione professionale agricola della Cia. “Il presidente Musumeci l’11 settembre scorso a Palermo – afferma Andrea Puleo della Cia di Burgio – aveva chiesto un mese di tempo per bandire gli appalti in alcuni dei sei lotti in cui il fiume è stato diviso. Ad oggi tutto è fermo e le piogge autunnali, che potrebbero fare altro danno, sono dietro l’angolo”.
Da mesi si parla del bando di gara dell’opera, il cui progetto è stato redatto dal Genio Civile di Agrigento, e dell’inizio dei lavori, alla vigilia della stagione invernale, ad un anno di distanza dall’alluvione del 3 novembre scorso.
“Il primo incontro a Palermo lo abbiamo avuto il 18 febbraio scorso al quale sono seguiti altre riunioni e sollecitazioni – ci dice il sindaco di Villafranca Sicula Balsamo – oggi recepiamo le lamentele di migliaia di agricoltori i quali temono per le loro aziende agricole perché con le piogge l’acqua del fiume tornerà ad entrare nei giardini e lamentano come la raccolta precoce della arance sia a rischio”.





