Tre consiglieri comunali del gruppo misto chiedono alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento di riaprire al più preso la necropoli di contrada Anguilla, chiusa nelle settimane scorse per problemi di servizi igienici e di personale addetto al sito. Nino Armenio, Leonardo Mulè e Vincenzo Russo lanciano un invito alla soprintendente Caterina Greco affinchè possa consentire la sottoscrizione, già concordata verbalmente, di una convenzione con la quale il comune di Ribera si impegna a fornire del personale municipale per l’apertura e la vigilanza sul sito della necropoli e per assicurare servizi tali da consentire le visite dei turisti e delle scolaresche.
La necropoli, che conta una cinquantina di tombe, di epoca intorno al XIII secolo a. C., portata alla luce da una serie di scavi sulla collinetta di marna, nel 1982, sistemata negli anni scorsi con un progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione Siciliana, è stata inopinatamente chiusa perché pare che fosse sprovvista di adeguati servizi igienici, pur essendoci sul posto un bagnotto chimico, e mancasse del personale per la sorveglianza, anche se oggi i tre impiegati in servizio sono stati trasferiti nella località archeologica di Eraclea Minoa.
Oggi manca la fruibilità del sito, nonostante le diverse prenotazioni delle scolaresche agrigentine che vorrebbero venire a Ribera e nonostante la necropoli sia diventata off-limits per i turisti che cominciano ad arrivare, dalle festività pasquali sino a tutto l’autunno.
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Attualità & Cronaca Ribera – I consiglieri comunali chiedono la riapertura della necropoli dell’Anguilla





