Stavolta il sindaco di Ribera Carmelo Pace fa sul serio se, per risolvere il grave problema della rottura periodica delle fogne, del caro bollette e dei disservizi relativi alla distribuzione idrica, ha convocato per domattina alle ore 10, al palazzo comunale, i vertici locali e provinciali di Girgenti Acque, la società agrigentina che eroga i servizi. Alla riunione comunale nella sala dei sindaci prenderanno parte i componenti della giunta municipale e i capigruppo consiliari.
Lo scopo dell’incontro – secondo l’amministrazione civica – sarà quello di manifestare la preoccupazione municipale sulle problematiche legate ai recenti scoppi fognari, alle bollette esose che gli utenti non possono pagare e ai tempi di attesa molto lunghi per gli utenti allo sportello locale di Girgenti Acque e su come la società intende intervenire tempestivamente e alla radice.
“Servono interventi urgenti – scrive il sindaco Pace – per porre fine ai continui disagi che oggi vive la popolazione. Ci chiediamo: quando il governo regionale applicherà la legge per dare seguito alla volontà popolare che rivuole la gestione pubblica dell’acqua? Crediamo che sia necessario adottare tale provvedimento, alla luce dei continui disagi che si vivono a Ribera e negli altri comuni del comprensorio e considerando che solo la legge regionale può permettere il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua”.
Intanto, l’ufficio locale di Girgenti Acque si è trasferito dall’immobile in locazione di via Imbornone all’ex sede dell’Eas, in via Riggi, dove vi sono ampi locali. Va dato atto ai tecnici di Girgenti Acque che, ogni qualvolta si sono verificate rotture idriche e fognarie, sono intervenuti tempestivamente, lavorando spesso di notte e alleggerendo i disagi della popolazione, a Seccagrande. Il coordinamento cittadino de “Il Megafono” consiglia al sindaco di avviare indagini tecniche sulle cause del malfunzionamento della rete e indica i danni enormi che l’economia della città riceve specie sui progetti turistici.





