Il sindaco del borgo dei Monti Sicani Vincenzo Galifi è stato nominato nel direttivo degli organi della federazione regionale dell’associazione che rappresenta i Comuni Italiani in Europa. C’è un piccolo centro di poco più di duemila anime, incastonato tra le argille dei Monti Sicani, che continua a sorprendere.
Il primo cittadino di Burgio, Vincenzo Galifi, è entrato nel Consiglio di AICCRE Sicilia, la federazione regionale dell’ Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa — l’organismo che raccoglie Comuni, Province e Regioni nel loro impegno a costruire una governance locale sempre più radicata nei valori europei.
L’AICCRE è l’associazione nazionale che raccoglie liberamente, in modo unitario, Regioni, Comuni, Province e altre rappresentanze elettive di comunità locali nel loro impegno a operare per la costruzione di una Federazione europea fondata sul pieno riconoscimento, il rafforzamento e la valorizzazione delle autonomie regionali e locali. La federazione siciliana è presieduta da Antonino D’Asero e ha come segretario Pietro Puccio, sindaco di Capaci.

La nomina di Burgio non arriva per caso. Nei mesi scorsi, la cittadina aveva già fatto parlare di sé conquistando il Marchio Europeo di Eccellenza della Governance ELoGE, conferito dal Consiglio d’Europa — unico Comune siciliano tra i 56 premiati a livello nazionale, su 144 Comuni iscritti da 17 regioni.
Si tratta di un riconoscimento che ha certificato, dati alla mano, la qualità dell’amministrazione locale: trasparenza, partecipazione, efficienza nei servizi. Proprio quel marchio ha contribuito a proiettare Burgio in una dimensione europea, aprendo le porte che oggi si concretizzano in questa nomina.
La soddisfazione del sindaco Galifi che afferma: «Entrare nel direttivo e nel Consiglio di AICCRE Sicilia è per me un impegno ulteriore verso la comunità di Burgio e verso tutti i piccoli Comuni siciliani che meritano di avere voce nelle sedi europee. Ringrazio il segretario Pietro Puccio per la fiducia e per aver creduto che anche un borgo come il nostro possa portare un contributo reale. Porteremo la nostra esperienza, le nostre battaglie e la nostra visione: quella di un’Europa che non lascia indietro i piccoli comuni, ma li riconosce come custodi di identità, cultura e coesione sociale.»
Sedere nel direttivo e nel Consiglio della federazione siciliana – si commenta al palazzo comunale – significa portare la voce di Burgio nei tavoli dove si discutono politiche europee, fondi comunitari, gemellaggi internazionali e buone pratiche di governance locale. Una responsabilità che il sindaco Galifi ha dichiarato di voler vivere come servizio, prima ancora che come riconoscimento.





