E’ in calo graduale la popolazione riberese. Oggi i dati forniti dall’Istat danno 17.730 abitanti rispetto alle circa duemila unità di residenti del decennio 1960-’70. I cittadini iscritti all’Aire sono 6.073 e sono sempre in crescita perché tanti studenti studiano nelle università di altre regioni, perché tanti cittadini con le famiglie per mancanza di prospettive occupazionali si sono trasferiti per lavoro nel settentrione d’Italia e anche all’estero.
Non bastano a compensare le partenze i nuovi arrivi che provengono dal Nord Africa (Tunisia, Marocco ed Egitto) come lavoratori impegnati soprattutto in agricoltura, e anche dalla Romania come badanti di persone anziane o malate. Arrivano in tanti da soli per i lavori stagionali, raccolta dell’uva, delle olive e delle arance. Spesso d’estate tornano in patria. Tanti altri invece si trasferiscono a Ribera con le famiglie, cercano lavoro, affittano o comprano casa e mandano i figli a scuola per l’istruzione e per imparare soprattutto la lingua.
I riberesi sono diminuiti in un quarto di secolo di circa il 12 per cento. Sono passati dai 20.162, a dicembre 2001, ai 17.730 dell’anno scorso con un calo sempre progressivo di 2.432 unità. Il trend di partenze ed emigrazione è riferito soprattutto alla fascia giovanile, nell’età compresa tra i 20 e 30 anni. Sono studenti, giovani laureati e professionisti che cercano attività a scuola come docenti o nelle imprese commerciali e industriali di Piemonte, Lombardia e Veneto. Capita che alcuni genitori si trasferiscano pure al Nord per accudire ai nipoti.





