Il libro di Piscopo e Costa “La figlia di Don Fofò” sarà presentato a Palazzo Oneto sabato 27 giugno alle ore 18:00

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Dopo l’enorme successo della prima presentazione a Una Marina di libri, il romanzo La figlia di Don Fofò scritto a quattro mani da Maurizio Piscopo e Adelaide Costa , sarà presentato in un luogo mozzafiato, a Palazzo Oneto di Sperlinga uno dei palazzi più suggestivi di Palermo, (situato in via Bandiera n.24). Palazzo Oneto è un gioiello del XVI secolo che è rimasto chiuso per cinquant’anni, ed è stato parzialmente restaurato e trasformato dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in un polo espositivo di arte contemporanea. Introduce Clara Monroy di Giampilieri. Dialoga con gli autori lo scrittore Giorgio Belli Dell’isca. Intervengono i pittori di Calapanama con le loro tele che rappresentano le opere pittoriche tratte dal libro e i musicisti del conservatorio: Roberta di Stanio, Riccardo Lo Coco e Jona Giuseppe Patito con i loro mandolini.

La figlia di Don Fofò è un lavoro corale che racconta il passaggio tra due epoche: la fine del patriarcato e l’inizio dell’emancipazione femminile, e mette in risalto il contrasto tra la Sicilia antica, rurale e immutabile -ancora saldamente legata alla terra – e la frenesia moderna. Catena, figlia di Don Fofò, rifiuta il retaggio che l’avrebbe voluta moglie e madre e si fa simbolo della ribellione, abbracciando il mandolino e la sua musica originale e anticonformista. Il romanzo vuole essere anche un viaggio tra le bellezze della Sicilia alla scoperta delle particolarità della nostra terra. È un testo scritto con ironia e leggerezza tra equivoci e situazioni spassose, capace anche di far riflettere su tanti temi importanti. La prefazione è del musicista Carlo Aonzo.