Quattro giovani imprenditrici e professioniste del settore finanziario hanno programmato e realizzato un progetto “Vedila…oltre” che si propone di rendere più vivibile la cittadina, a cominciare dal miglioramento del decoro urbano per consentire al riberese un cambiamento culturale e di mettersi in gioco. Si tratta di Fania Dimora, Claudia Giglia, Francesca Salvaggio e Noemi Vedelina, che in giornate diverse, si sono date appuntamento nel centro storico e in alcuni quartieri residenziali per dare un volto nuovo agli agglomerati urbani, interessando sia i grandi che i piccoli.
In piazza Giovanni XXIII, tra la chiesa madre e il municipio, hanno donato, collocandole, una panchina fucsia con un QR Code, delle fioriere e dei cestini per la carta attaccati ai pali dell’illuminazione pubblica. Per loro ha avuto parole di elogio l‘arciprete don Giuseppe Argento con la benedizione. Non è la prima iniziativa che le giovani professioniste realizzano in città.

Nelle settimane scorse in via Berlinguer, davanti al plesso scolastico “Cufalo” si sono rese protagoniste della realizzazione nell’area di verde pubblico, nello spartitraffico stradale, di fronte al cancello dell’ingresso della scuola, di un’isola verde, con piante e fiori che hanno dato decoro all’habitat, grazie all’eliminazione di erbacce varie. Nella stessa istituzione scolastica hanno incontrato gli alunni ai quali hanno parlato del risparmio economico, mostrando loro dei salvadanai.
Le quattro giovani Dimora, Giglia, Salvaggio e Vedelina sottolineano : “Dall’aiuola simbolica, che ha rappresentato il valore del “seminare”, agli incontri con i più giovani, il progetto continua a evolversi. La panchina non è solo un elemento urbano. È uno spazio che invita a fermarsi, ascoltarsi e ripartire con maggiore chiarezza” . In una città che corre, quattro donne hanno scelto di creare un luogo per rallentare e per riflettere. Da lì iniziano i cambiamenti più importanti.





