Ribera: Incontro del circolo “Buoni Amici” sulla Riforma Costituzionale della giustizia

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“La Riforma costituzionale dell’ Ordinamento giudiziario. Le ragioni del Si e del No.” E’ stato questo il tema dell’incontro tenuto presso la sala consiliare “Leonardo Frenna” di Ribera sabato pomeriggio ad iniziativa del circolo “Buoni amici” di Ribera, guidato dal presidente Ignazio Mascarella. Alla base dell’iniziativa per gli organizzatori la possibilità, attraverso l’esposizione delle ragioni che vengono indicate perché la riforma, voluta dal governo Meloni, con ministro della giustizia Carlo Nordio, possa essere approvata definitivamente se passerà il Referendum che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi e, di contro, perché possa essere respinta dai cittadini italiani, di avere le idee più chiare e votare nel migliore dei modi.

L’incontro è stato aperto dal saluto del presidente del circolo ingegnere Ignazio Mascarella, e della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Angileri. Dopodichè ha preso la parola il professor ingegnere Antonino Sala, che ha avuto il compito di moderare i lavori, che si sono protratti per circa due ore e mezzo. Ad esporre le ragioni del SI’ è stata per prima l’onorevole Sonia Alfano, presidente della Commissione speciale sulla criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro del Parlamento Europeo.

Successivamente è stata la volta del dottor Manfredi Coffari, presidente della Sottosezione A.N.M. di Agrigento, giudice del tribunale di Agrigento, che si è soffermato sulle ragioni del No. Dopo gli interventi dei due oratori ufficiali è stato aperto il dibattito, in alcuni tratti alquanto vivace, che ha visto impegnati anche il moderatore Nino Sala, l’avvocato Giovanni Forte, Franco Millefiori, l’onorevole Nenè Magiacavallo, Santino Rizza, l’avvocato Serafino Mazzotta, il giovane cronista di Momenti Accursio Montalbano.

Da osservatori attenti possiamo dire che è difficile capire se qualcuno dei presenti possa aver cambiato opinione rispetto alle proprie posizioni, se nelle argomentazioni proposte siano prevalse o meno le motivazioni tecnico-giuridiche che riguardano la materia che continua ad apparire al cittadino medio alquanto astrusa e distante dai problemi che si affrontano nella quotidianità, e se alla fine non prevarranno sulla scelta degli elettori le antipatie e le simpatie nei confronti di chi governa il Paese oggi e di chi a questi si oppone.

Totò Castelli