Alla prima esperienza di Cittadinanza Riflessiva svolta a Ribera, presso la mediateca, grazie alla collaborazione di Riberalab e del Comune, hanno partecipato 40 persone provenienti anche da altre città della Sicilia. Sono stati condivisi tanti sogni e abbiamo avuto modo di sperimentare, con corpo e mente, la fatica e il piacere di provare a fare emergere il pensiero originale dei singoli partecipanti, per poi disegnare insieme nuovi, a volte complessi, percorsi comuni di abitare il sociale, alternativo al “pensiero unico”.

Il pomeriggio si è aperto con la condivisione di tanti sogni che parlavano di paure, di percorsi difficili da attraversare, di luoghi familiari trasformati che diventano minacciosi, bombardati, di calamità naturali, dell’ arrivo di alieni da cui difendersi, ma anche di persone care scomparse che ci commuovono, della volontà di non pietrificarsi davanti alla paura, della lotta contro forze che ci ostacolano il passaggio, della bellezza e nutrimento come dono, di poter rappresentare un’ istituzione che invita all’ uso della forza senza violenza.

I temi emersi con maggiore impeto durante la giornata sembrano essere proprio la grande determinazione dei cittadini riberesi a non mollare, seppur con grande fatica, a cercare delle modalità più coraggiose e attive nei momenti di salita, di difficoltà. Si introduce la consapevolezza dell’ importanza di fare squadra, di cercare nell’ altro la forza per uscire dall’ isolamento, nonostante non sia sempre semplice capirsi, allora diventa necessario trovare altri livelli per entrare in contatto.
Nel corso del pomeriggio sembra sempre più visibile il bisogno d’interrogarsi rispetto al significato che diamo all’ aggettivo Riflessivo, che cambia forma e diventa la modalità di un verbo, di un agire verso sé, quello che i cittadini auspicano per la loro comunità!
Andrea, Claudia, Lucia, Marialuisa, Noemi





