Ribera: Si ferma l’acqua del Castello per l’irrigazione

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Da ieri mattina è stata bloccata la quantità d’acqua in uscita dalla diga Castello di Bivona e destinata all’irrigazione degli agrumeti della valle del fiume Magazzolo, in territorio di Ribera. Il provvedimento si è reso necessario perché si è conclusa parzialmente la seconda parte dell’irrigazione di soccorso, autorizzata dal commissario regionale per l’emergenza idrica in agricoltura Fulvio Bellomo, in base al decreto che l’assegnava al consorzio di bonifica AG 3 ben 800 mila metri cubi prelevati per circa 15 giorni dall’invaso bivonese la cui acqua è destinata pure ad usi potabili.

Le aziende agricole, tra Ribera, Cattolica Eraclea e Montallegro, non hanno potuto completare l’irrigazione per cui servirà al più presto la concessione di altra acqua necessaria per affrancare dalla sete centinaia di ettari dalla sete. Allo stato attuale il consorzio di bonifica AG 3 utilizza soltanto l’acqua che proviene, attraverso l’adduttore nella misura di 500 litri al secondo, dalla diga Raia di Prizzi e Gammauta che già rifornisce di prezioso liquido gli agrumeti della valle del fiume Sosio-Verdura.

Il sindaco Matteo Ruvolo ha annunciato che nella mattinata di oggi contatterà il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo per trovare una soluzione che possa permettere il prelievo di ulteriori centinaia di migliaia di metri cubi dalla diga Castello, che alla data di ieri aveva ancora immagazzinato circa 5 milioni di metri cubi da destinare agli usi civici delle popolazioni sino a fine anno e alla soglia di sopravvivenza e di sicurezza dell’invaso.