Per la seconda irrigazione degli agrumeti del comprensorio riberese, sono stati assegnati agli agricoltori complessivamente circa 1,7 milioni di metri cubi d’acqua provenienti per 1,2 mln dalla diga Raia di Prizzi e 500-600 mila metri cubi dall’invaso Castello di Bivona. Questo è quanto hanno promesso le istituzioni regionali ai sindaci agrigentini che si sono recati in assessorato all’Agricoltura per la seconda irrigazione di soccorso. Lo ha reso noto con un comunicato congiunto il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo che, con i primi cittadini di Burgio, Bivona, Calamonaci, Lucca Sicula, è stato ieri, con i consiglieri comunali Pietro Siragusa e Alfredo Mulè della commissione Agricoltura del Comune riberese, a Palermo.
“Durante il confronto, a cui hanno partecipato Santoro per l’Autorità di Bacino, Bellomo per l’Emergenza Idrica, Bonvissuto per l’Emergenza Acqua e Rifiuti, Giarraputo e Guarino per il consorzio di bonifica e l’on. Pace – scrive il sindaco Ruvolo – è stato comunicato che i volumi utilizzati per la prima irrigazione, sono stati pari a 2,4 milioni di metri cubi; dopo un approfondito confronto tecnico e politico, è stato stabilito che verranno assegnati ancora 1,7 milioni di metri cubi di acqua. L’assessore Barbagallo porterà la questione in cabina di regia regionale, valutando anche l’eventuale ipotesi di utilizzo di 600 mila metri cubi precedentemente destinati all’uso potabile fino a febbraio 2026”.
Il consorzio di bonifica AG è stato invitato a fare partire la distribuzione dell’acqua ad inizio della prossima settimana.





