Ribera : Assemblea dei dipendenti del consorzio. Continuano i presidi permanenti

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Rischia di aggravarsi la crisi finanziaria del consorzio di bonifica AG 3 e di conseguenza va a rischio la campagna irrigua dei frutteti in tutto il territorio provinciale. Alla Regione Siciliana promettono, ma non mantengono gli impegni per cui l’assemblea dei dipendenti della struttura consortile agrigentina, al ritorno dalla riunione di Palermo, ha deciso di continuare con lo svolgimento dei presidi permanenti, nonostante promesse e assicurazioni dalla Regione che al più presto saranno pagate ai lavoratori le mensilità arretrate, da aprile a maggio, da giugno alla quattordicesima.

L’incontro riberese, molto partecipato dalle delegazioni agrigentine, nella struttura consortile che è presidiata da giorni 24 ore su 24, ieri pomeriggio è stato diretto dai sindacalisti della Cgil e della Uil Franco Colletti e Leonardo Mulè i quali hanno riferito delle rassicurazioni avute dal commissario del consorzio Baldassare Giarrapunto dell’assegnazione di un milione e 700 mila euro.

I lavoratori, 220 nell’Agrigentino, hanno ribadito che non si fermeranno, anzi alzeranno l’asticella della protesta, fino a quando non sarà firmato il decreto di assegnazione delle somme e fino a quando gli stipendi non saranno accreditati in banca. C’è la paura che il denaro delle retribuzioni possa essere bloccato da eventuali nuovi pignoramenti di creditori. La protesta si allarga perché ora, oltre alle delegazioni di Ribera, Sciacca e Cammarata, si aggiunge la sede periferica di Naro. E’ stato precisato che i lavoratori faranno le 6 ore di lavoro, rifiutando lo straordinario e l’attività notturna, non appena inizierà la campagna irrigua.

I rappresentanti sindacali Franco Colletti (Flai Cgil) e Leonardo Mulè (Filbi Uil), prendendo atto delle comunicazioni, hanno incontrato subito i lavoratori, rimettendo ogni decisione all’assemblea. Il contenuto delle risposte ricevute è stato ritenuto insufficiente e deludente. “I lavoratori sono stanchi delle solite promesse – si legge nel documento redatto – è da oltre due settimane che l’assessore, a mezzo stampa, ha annunciato il pagamento degli stipendi, ma ad oggi è stato versato solo un acconto, mentre il resto resta “in via di definizione. Si tratta di una condizione che, visti i tempi e le procedure, non lascia intravedere soluzioni a breve”.

I lavoratori dichiarano ufficialmente lo sciopero della categoria. La protesta, già avviata con un presidio permanente, non verrà sospesa. Anzi, si alza il livello della mobilitazione, annunciando azioni drastiche e, se necessario, altre forme di protesta ancora più incisive. I mezzi propri non saranno più messi a disposizione, non verrà prestato lavoro straordinario, e si garantiranno solo i servizi essenziali fino a nuove disposizioni. Alla protesta aderiscono compattamente tutti i lavoratori, non solo quelli della sede di Ribera, ma delle delegazioni della provincia.