La disperazione di migliaia di agricoltori è quotidiana perché l’acqua del fiume Sosio-Verdura, nonostante gli interventi regionali, continua ancora a riversarsi a mare, in un periodo in cui l’emergenza agricola per penuria di piogge non sia stata ancora sconfitta. Nella mattinata di ieri, a Poggio Diana, sul fiume Verdura, i coltivatori hanno rivisto la cascata, proveniente dalla vasca dell’Enel (nella foto), di un mare d’acqua che se ne va inutilizzata a mare. Proprio l’Enel era stata bloccata, da mesi, nella produzione di energia elettrica, ma si sperava che l’acqua potesse essere immagazzinata in buona parte negli invasi del territorio. Le tre grosse motopompe, due di 70 cavalli ed un di 260, non sempre sono attive sia per i continui guasti delle condutture e sia per il maltempo, nonostante gli interventi degli operatori e dei mezzi meccanici del consorzio di bonifica Ag 3.
Pare i laghi aziendali siano in buona parte ricolmi di acqua sul Verdura per irrigazione gli agrumeti nella prossima estate, ma i dirigenti del comitato dell’associazione “Liberi Agricoltori”, Dino D’Angelo e Giovambattista Di Carlo, sostengono che bisogna spostare a monte la più grossa motopompa per riempire la grande vasca in contrada Belmonte che consentirebbe agli agricoltori di potere irrigare tutto il territorio a valle della cittadina, a sinistra del fiume Magazzolo. Viene pure contestato che si utilizzi l’acqua della bretella per riempire i laghi, quando sarebbe stato più utile invasare il liquido nella diga Castello che oggi non ha ancora raggiunto i 10 milioni di metri cubi.





