Ribera: Gli abiti da sposa raccolti dal prete verso l’Africa

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Sono partiti per l’Africa, impacchettati nelle loro confezioni originali, ben 40 abiti da sposa raccolti dal prete riberese don Antonio Nuara che aveva fatto suo l’appello di alcune missioni e di operatori religiosi che chiedevano degli abiti per le giovani spose che vanno a nozze. Molti completamente nuovi hanno ancora l’etichetta attaccata e sono il frutto di alcune donazioni di ditte e negozi che li avevano ancora attaccati alle grucce negli scaffali, altri invece li hanno donati giovani spose che hanno preferito l’atto di generosità alla collocazione degli abiti negli armadi. Le donazioni sono arrivate da ogni angolo dell’Isola e anche da diverse regioni della penisola. E la raccolta non è ancora chiusa perché le richieste arrivano dai missionari in terra d‘Africa.

Gli abiti, sistemati nelle loro confezioni, sono stati messi sotto vuoto dall’équipe di parrocchiane della rettoria della chiesa di San Pellegrino di Ribera. Sono partiti in grossi scatoli destinati all’associazione “Ambasciatori in cielo” di Giarre che si occupa della loro spedizione verso il Madagascar e in alcuni paesi dell’Africa orientale dove da decenni operano le missioni cattoliche, tra cui alcune agrigentine.

“Hanno risposto all’invito – ci dice prete Antonio Nuara che ha lanciato l’appello e che dirige la rettoria riberese – i Padri Salesiani del Madagascar dove il vescovo mons. Rosario Vella, mio compagno di giochi a Canicattì, ha accolto l’invito della raccolta degli abiti che faranno felici tante ragazze in procinto di convogliare a nozze. Un abito bianco non potevano certamente permetterselo. In Sicilia e nel resto d’Italia abbiamo trovato tanti donatori che continuano ad inviarci abiti da sposa totalmente nuovi, mai indossati, in busta e con tanto di etichetta, da parte di alcuni negpzianti”.

E la donazioni, tutt’oggi quasi a gara, non sono finite perché il telefono di don Antonio continua a squillare con offerte di benefattori che vogliono donare degli abiti che andrebbero ad ingiallire negli armadi. “Ho contattato padre Saverio Taffari, il missionario di Menfi che da decenni opera in Tanzania nella missione cattolica agrigentina di Ismani il quale – continua a raccontarci don Nuara – a marzo 2025 partirà per l’Africa dove è stato in passato per continuare l’opera missionaria assistenziale e religiosa già iniziata dai monsignori Di Marco e Burgio. Mi devo mettere in contatto pure con il cardiochirurgo riberese Giovanni Ruvolo che è stato artefice di tante donazioni e di viaggi in Tanzania dove ha portato medici, sanitari, attrezzature per gli ospedali, arredi per le scuole e mezzi di locomozione”.