Burgio: Mostra delle associazioni siciliane della ceramica al Museo dal 23 marzo al 24 aprile

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L’amministrazione Comunale di Burgio guidata dal Sindaco Vincenzo Galifi, in sinergia con il direttore del Museo della Ceramica Mariano Merlino, realizza una mostra all’interno del Museo coinvolgendo gli artigiani ceramisti delle Città siciliane dell’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica), evento che unirà cultura, tradizione ed interazione con il territorio.

La mostra, “La luna antropomorfa nella maiolica di Burgio” sarà inaugurata il 23 marzo 2024 alle ore 19,00. Le maioliche presenti al Museo della ceramica, con la rappresentazione della luna antropomorfa disegnata nel recto degli alberelli e delle bocce, evidenziano come la stessa è stata descritta e immaginata dall’antichità ad oggi. Infatti la simbologia della luna rappresenta un elemento distintivo della ceramica di Burgio. La mostra offrirà l’occasione per raccontare ai visitatori che la luna nel mondo antico, tra scienza, fantasia e poesia è stata sempre oggetto di attrazione.

All’inaugurazione interverrà, a tal proposito, il Dott. Leoluca Cascio, studioso di antropologia, che da anni compie ricerche sulle tradizioni popolari.

Sin dall’antichità a oggi, la luce notturna del nostro satellite ha alimentato nei secoli la fantasia dei poeti e scrittori e la curiosità e l’interesse degli scienziati, da Plutarco a Galileo, da Dante a Pirandello. La mostra di ceramica artistica presso il Museo della Ceramica di Burgio, ha l’obiettivo di far conoscere il nuovo percorso turistico intitolato: “Le Strade della Ceramica siciliana”, un percorso sinergico che idealmente unisce i comuni siciliani noti per la produzione di ceramiche artistiche al fine di sviluppare un nuovo tipo di turismo esperienziale. Sono sei le città siciliane riunite sotto il marchio dell’Associazione Italiana Città della Ceramica: Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca. Un’esperienza adatta a chi vuole immergersi nell’identità più intima e profonda della Sicilia, con esperienze indimenticabili all’interno delle botteghe dei ceramisti locali, punto di incontro straordinario fra arte e artigianato. Le ceramiche sono sinonimo di eccellenza e un fiore all’occhiello del patrimonio culturale della Sicilia, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La produzione di queste meraviglie è presente in quasi tutta l’isola, ma trionfa soprattutto nelle sei città suddette, che insieme hanno dato vita alle Strade della Ceramica siciliana, un ulteriore modo di vivere il turismo in questa splendida regione, attraverso percorsi tra natura, arte, cultura, tradizione e gastronomia, alternativi rispetto alle mete più conosciute. Un mondo antico ma ancora vivo e vitale, costituito da luoghi e persone che si potranno conoscere anche attraverso Il passaporto delle Strade della Ceramica, documento che vuole unire idealmente le sei città siciliane che nella lavorazione della ceramica hanno un’antichissima tradizione.

Il progetto “Le Strade della Ceramica siciliana”, è stato tenuto a battesimo alla Bit di Milano (Borsa internazionale del Turismo), ove nel padiglione della Sicilia sono state presenti le sei città, che hanno riscosso un grande successo con una moltitudine di visitatori a cui è stato offerto il Passaporto delle Strade della Ceramica. Alla Bit era presente il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’Assessore al Turismo della Regione Siciliana Elvira Amata.

In tale contesto l’evento rappresenterà per la città di Burgio per il Museo della Ceramica, oltre che per tutto il comparto ceramico siciliano, un importante momento di valorizzazione di una tradizione artigianale fortemente radicata nella storia culturale del territorio, fornendo l’occasione per promuovere un confronto tra esperienze artistiche diverse, attraverso una produzione contemporanea di ceramiche di riconosciuta, elevata qualità.

Burgio è ormai conosciutissima per le sue ceramiche ed è sempre più valorizzata anche per le altre risorse artigianali (le campane, il vetro, il ferro battuto e la pietra) e gastronomiche. Si ritiene, pertanto, che gli esiti di questo evento avranno notevole ricaduta per il territorio, in termini turistici ed economici, sarà senz’altro notevole.