Agrigento presente nel film “Bocche Inutili” in onda lunedì 22 gennaio su Rai 5

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C’è un pezzo di Agrigento nel film “Bocche Inutili” di Claudio Uberti che Rai 5 trasmetterà lunedì 22 gennaio, alle ore 21,15. Ci sono due giovani, intraprendenti produttori agrigentini, Angelisa Castronovo e Antonino Moscatt che si sono imbarcati nella produzione della pellicola che, in collaborazione con Rai Cinema e con altre società romane Galassia Cinema, Lorebea Film di Maurizio Macelloni e altre associazioni nazionali, è prodotta da WellSee e da Lucere Film. Due giovani, Castronovo e Moscatt, ambedue di Favara, da anni residenti a Roma, che hanno realizzato un’opera che è stata già proiettata nelle sale di buona parte dell’Italia.

Ora ci ha pensato Rai 5 a far conoscere il film dei due produttori siciliani che hanno voluto che la pellicola fosse proiettata nelle sale sale di Palermo, Catania, Acireale e Gela e soprattutto di Agrigento, cinema Ciak, che ha ospitato i principali interpreti del film da Margot Sikabonyl a Lorenza Indovina, Nina Torresi, Morena Gentile, Anna Gargano, Sara Zanier, Lavinia Cipriani e Patrizia Loreti, alcune per la prima volta nella Valle dei Templi.

E’ stato un successo per la terra agrigentina alla quale sono molto legati i giovani produttori che hanno voluto aprire una finestra sul loro territorio. “Siamo molto felici che la Rai abbia deciso di proporre il nostro film in prima serata proprio nella settimana dedicata alla memoria – dichiarano gli agrigentini Angelisa Castronovo ed Antonino Moscatt – abbiamo deciso di produrre questa opera perché siamo convinti che la responsabilità del cinema sia anche quella arrivare alle coscienze delle persone, smuovere il loro i sentimenti ed alimentare, quando è possibile, senso critico e consapevolezza. “Bocche Inutili” riporta lo spettatore nei tragici giorni dell’olocausto e lo fa mettendo in luce un elemento poco raccontato che è il punto di vista femminile, mostrando come le donne hanno vissuto la disumanità e la violenza della deportazione e l’olocausto”.

Il cast di tutte donne in un film al femminile che racconta la vicenda di un gruppo di giovani che non si conoscevano, deportate in un lager nazista, il campo di Ravensbruck, unico campo di deportazione e di sterminio totalmente al femminile, a nord di Berlino, le quali vedono la loro identità martoriata e quasi annullata. La pellicola è stato girata a Fossoli in Emilia, in cinque settimane e ha visto una grande partecipazione della gente del posto, un luogo, uno dei pochi campi di transito della seconda guerra mondiale Il campo di Fossoli, frazione del comune di Carpi, in provincia di Modena, oggi è diventato un museo-monumento del deportato visitato da 30 mila turisti l’anno.

Agrigento è stata testimone della proiezione di un film, distribuito nelle sale italiane dove continua a riscontrare consenso di pubblico e di critica e proiettato in diversi festival, ma soprattutto in tantissime scuole. “Ricordare ciò che è accaduto è il primo passo per formare le coscienze civili e combattere contro l’indifferenza ed i rigurgiti fascisti ed intolleranti che oggi purtroppo si fanno più frequenti”, spiegano Angelisa ed Antonino.

Del film si è occupato con una bella intervista al regista Claudio Uberti il nostro prezioso collaboratore Maurizio Piscopo nella sua rubrica settimanale “Ritratti del nostro tempo…..” il 28 aprile 2022 sul giornale online www.ripost.it. Una storia drammatica delle donne dell’olocausto che Piscopo ci ha fatto conoscere in anteprima, con le prime uscite della pellicola in campo nazionale.