Burgio: Convegno e censimento sulla beccaccia presente nei boschi

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31 anni fa. Sì, il 1992. Un gruppo di giovani appassionati cinofili “inventano” una manifestazione per potere capire se il Demanio Forestale di Burgio potesse essere patria svernante di un uccello, la Beccaccia, uno scolopacide che in latino fa Scolopax rusticola. Oggi quei “giovani”, hanno ahimè qualche anno in più, ma la passione era ed è immutata. In effetti avevano ragione quei giovani. Burgio, la sua meravigliosa foresta, è la patria della Beccaccia.

Ecco perché ogni anno, puntualmente, si ripetono le verifiche zootecniche e il censimento della specie con l’ausilio del cane da ferma, metodo che anche a seguito in esecuzione all’accordo per la collaborazione nella specializzazione ed impiego di unità cinofile in ambito faunistico venatorio e per la valorizzazione di aree per lo svolgimento di attività cinotecniche, sottoscritto tra Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, e l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI).

Il gruppo cinofilo “Trinacria”, rappresentato dal presidente Michele Pizzuto e l’associazione Beccacciai e Perniciai diretta dal dott. Antonino La Barbera, anche quest’anno, oltre ai censimenti con i dati che confluiscono alla banca dati dell’ISPRA, hanno organizzato un convegno che è stato tenuto dal rappresentante FIBEC in Sicilia, il dr. Carmelo Bennici e che ha intrattenuto la platea con un interessante argomento: “Ecologia spaziale ed etologia invernale della beccaccia”.

L’apertura del convegno ha visto la presenza storica di Francesco Messana che ha moderato i vari interventi dei partecipanti, i quali hanno arricchito la conferenza riportando le loro preziose esperienze sul campo. Tra gli interventi Mario Merlino presidente del consiglio dell’amministrazione comunale, ex sindaco del comune di Burgio, che dopo aver portato i saluti dell’attuale sindaco Enzo Galifi, assente per impegni istituzionali, ha sottolineato l’importanza storica di tale manifestazione supportata già da anni. Presenti anche l’assessore Calogero Piazza e Giuseppe Miceli.

Nelle quattro giornate sono state censite mediamente 16 beccacce che, nonostante il clima poco favorevole e l’insistente siccità, può ritenersi un numero di tutto rispetto. La manifestazione si è chiusa con un lauto rinfresco offerto dall’amministrazione comunale, omaggio alla cucina tradizionale siciliana, che ha allietato i palati di tutti i partecipanti ed è stata la degna conclusione dell’ennesima occasione di condivisione di passioni comuni sempre vive.