Calamonaci: Il Comune è stato assolto dall’accusa di mobbing

1226

Il Comune di Calamonaci non ha esercitato alcun mobbing nei confronti di un proprio dipendente. È questo il principio acclarato dalla sentenza resa in persona del Giudice del Lavoro Leonardo Modica il quale ha rigettato tutte le domande proposte dal dipendente comunale che aveva citato in giudizio il Comune. La sentenza è del 18 settembre scorso. La vicenda è vecchia di un paio d’anni.

Con ricorso depositatone il 10 giugno del 2020, il dipendente comunale, oggi collocato in pensione, che era rappresentato e difesa dall’avv. Angelo Cacciatore, chiamava in giudizio il Comune di Calamonaci, chiedendo che venisse cessata la ripetuta condotta di mobbing e ogni altro atto discriminatorio, con la richiesta inoltre del risarcimento dei danni da parte dell’ente locale che l’avrebbe “discriminata” nell’esercizio della sua funzione comunale Il Comune di Calamonaci, difeso dallo studio legale Palermo, con gli avvocati Giacomo Palermo, Michele Dinghile e Giuseppe Lo Gioco, si è costituito e difeso in giudizio. L’udienza si è tenuta presso il tribunale di Sciacca il 14 settembre scorso, con Giudice del Lavoro Leonardo Modica.

Dall’istruttoria dibattimentale è stato smentito l’assunto accusatorio del dipendente e statuito che il comportamento del Comune di Calamonaci non è stato sintomatico di ostilità nei suoi confronti, ma dettato da “una legittima scelta datoriale”, così si legge oggi nella sentenza. È invece emerso che il ricorrente avrebbe assunto mansioni che, seppur contenute in ragione del bacino d’utenza del comune, non potevano determinare un fattore di mobbing. Il giudice ha così rigettato il ricorso che non ha trovato accoglimento e ha dichiarato la compensazione integrale delle spese.