Il consigliere comunale Francesco Matinella, capogruppo consiliare di “Burgio nel cuore”, ha presentato formale istanza, al sindaco di Burgio Enzo Galifi, di accesso agli atti per visionare la documentazione disponibile, se esistente, relativamente all’utilizzo dei locali del Municipio per una festa privata che si è tenuta la sera del 25 settembre 2023. Lo scrive l’ex sindaco Matinella in una nota inviata alla stampa, successiva ad una richiesta presentata per chiarimenti al primo cittadino Galifi.
“L’istanza è finalizzata – scrive Matinella – alla verifica della presenza di formale richiesta da parte degli organizzatori privati, se è stata data la relativa autorizzazione da parte del Comune e se sono stati pagati dei corrispettivi economici per l’uso dei locali, ossia il Parco della Rimembranza e l’Aula Consiliare “Rosario Livatino” dove è stato allestito un buffet”.
Alla richiesta di accesso agli atti non è seguita, fino ad oggi – sostiene Matinella – nessuna risposta da parte del sindaco. Il gruppo consiliare “Burgio nel cuore”, nell’auspicio di ricevere una rapida risposta da parte dell’amministrazione comunale di Burgio, “si dichiara profondamente indignato e sconcertato dall’atteggiamento del sindaco, non soltanto per la totale indifferenza mostrata alle formali e legittime richieste avanzate dal gruppo di minoranza, ma, soprattutto, per l’uso improprio dei locali pubblici che dovrebbero essere destinati a ben altre funzioni, istituzionali e pubbliche”.
Dichiara il consigliere Francesco Matinella: “Non si erano mai viste feste private dentro il comune, non si è mai trasformata l’Aula Consiliare, il luogo più importante per l’esercizio della democrazia di una comunità, in una sala buffet con l’unico scopo di favorire solo ed esclusivamente le proprie personali parentele ed amicizie. Chiediamo delle risposte esaustive e di ricevere gli atti di autorizzazione, sempre che tali atti esistano e siano stati regolarmente esitati”.
Il sindaco Enzo Galifi, da noi interpellato telefonicamente, ha precisato di avere autorizzato a voce l’uso del parco per una semplice cerimonia prematrimoniale relativa ad una serenata, ancora in uso alla vigilia di un matrimonio.





