Il gruppo politico “Fratelli d’Italia” continua a mostrare localmente diverse anime se alcuni consiglieri comunali da tempo sono all’opposizione della giunta guidata dal sindaco Ruvolo e se altri sono al governo della cosa pubblica. Netta presa di posizione in questi giorni di due giovani avvocati riberesi, Michele Dinghile e Giacomo Palermo, che contestano il cambio di casacca di una consigliera comunale, Maria Concetta Quartararo, prima dei non eletti nella lista “Diventerà Bellissima”, entrata nel civico consesso grazie alle dimissioni del consigliere-assessore Giuseppe Tramuta, e passata poi a sostegno dell’attuale amministrazione comunale.
I due esponenti politici non parlano di beffa politica, lamentano però di essere stati tenuti all’oscuro delle intenzioni della consigliera “trasfuga”, parlano di “episodio da deriva morale” e attaccano l’amministrazione civica, i cui esponenti di “Fratelli d’Italia”, “non si sono dissociati dall’episodio e di avere approfittato per tornaconti numerici per cercare di portare acqua al loro mulino, senza tener conto degli aspetti umani”.
La vicenda politica si complica perché oggi “Fratelli d’Italia” ha più anime: il gruppo dei consiglieri, ben tre all’opposizione, vicini a Mariano Ragusa, quello che appoggia il sindaco Ruvolo, passato da Forza Italia al partito della Meloni, e ora i due professionisti che recriminano sull’attuale politica, puntando “sui valori morali che vengono prima di quelli politici da cui prendiamo le distanze, contrapponendo la famiglia, la salute, il lavoro, l’istruzione lo sviluppo”.





