Ribera: In un anno piazzati in città e borgate 10 defibrillatori. L’ultimo mercoledì scorso

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Meno di un anno fa, la comunità e il tessuto urbano non possedeva alcun defibrillatore, a parte strutture sanitarie e studi medici ambulatoriali. C’è voluta purtroppo la morte improvvisa di un giovane commerciante in piazza per fare scattare la gara di solidarietà di tanti benefattori, volontari, associazioni, circoli che hanno dotato la cittadina di ben 10 defibrillatori, nuovi di zecca, già funzionanti. L’ultimo è stato posizionato ieri mattina all’ingresso dell’Hotel Miravalle, alla presenza del sindaco Matteo Ruvolo, dell’assessore Giuseppe Sgrò, di don Antonio Nuara che ha benedetto l’apparecchiatura, dei responsabili della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile e di Riccardo Romano, un volontario che ha in buona parte coordinato le donazioni, l’acquisto e il posizionamento dei defibrillatori nei luoghi chiave e più frequentati di Ribera.

Alla Croce Rossa è toccato l’onere di svolgere dei corsi di formazione per preparare gli addetti al funzionamento della strumentazione sanitaria. Oggi in ogni angolo della città, scuole, mercati, circoli, centro storico c’è un defibrillatore. E potrebbero aumentare ancora perché le sei farmacie hanno dato la loro disponibilità a collocarne uno per ogni loro sede. Ce ne sono due a Seccagrande e Borgo Bonsignore, trasferiti per il periodo scolastico negli edifici scolastici, uno ciascuno al Comune e al Circolo Buoni Amici, uno al mercato di piazza Matteotti (Conad), uno ciascuno al Palatenda e uno al PalaTornambè, due in uno studio medico privato e nella struttura alberghiera, uno all’Eurospin. L’undicesimo sarà installato nell’impianto polivalente Spataro. Tutti sono stati acquistati con offerte di benefattori, famiglie, associazioni, cittadini comuni.