Grazie alla collaborazione di una professoressa di storia, gli alunni dell’ultimo anno del liceo pubblico Fabert (Mosella, Francia) hanno realizzato un progetto dal titolo “Memoria della Shoah”. Il progetto aveva come obbiettivo, grazie a un lavoro di micro-storia effettuato consultando archivi, entrando in contatto con i diversi Memoriali (Parigi e Washington) ma anche con associazioni e familiari di discendenti, di ricostruire la storia e la breve esistenza dei 26 ragazzi scolarizzati nel loro liceo tra gli 11.400 ragazzi ebrei arrestati dai nazisti e dalla milizia francese tra 1940 e 1945, poi deportati e assassinati nei campi di sterminio (in particolare in quello di Auschwitz-Birkenau).

Giuseppina Galletta, riberese, figlia di Calogero, ma residente da anni in Francia, faceva parte di questo progetto in quanto studentessa in questo liceo.
“Noi alunni dell’ultimo anno del liceo, sulla base del volontariato – scrive Giuseppina – ci siamo interessati alla storia individuale di 5 di questi ragazzi: Max Moszkowicz, Claude Bloch, Mathilde Feingrutz, Samuel Asher e André-David Stein. Per ognuno di loro, siamo riusciti a rintracciare le loro origini, conoscere le loro vite ma anche i loro spostamenti per scappare dai nazisti. Cercando e facendo un lavoro minuzioso, siamo riusciti a risalire alle modalità di deportazione, ai tatuaggi identificativi fino alla causa e la data della loro morte. Questo lavoro è stato particolarmente difficile a causa della giovanissima età di alcuni (Mathilde aveva solo 13 anni)”.
Questo progetto didattico, ben realizzato, appassionante, ma anche molto emozionante, è stato premiato diverse volte, con grande stupore degli alunni e della professoressa. Ha avuto il
– Primo Premio del Dipartimento della Mosella “Dovere della Memoria 2023”, consegnato dall’Associazione Nazionale Dei Membri dell’Ordine Nazionale del Merito in presenza del sindaco di Metz, quando un diploma e una medaglia individuale sono stati assegnati ai giovani ricercatori.
– Premio Speciale “Ricerca Storica” del Concorso Nazionale della Resistenza e della Deportazione 2022-2023, consegnato dal prefetto della Mosella con l’assegnazione di un diploma nominativo e la donazione di diversi libri.
– Primo Premio Nazionale della Memoria 2023, tenutosi a Parigi, il 9 giugno 2023 e dato dall’Associazione Nazionale Dei Membri dell’Ordine Nationale del Merito, con conferimento all’istituto del diploma e della medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica Francese.

Durante la cerimonia tenutasi al liceo, una targa alla memoria è stata svelata con i nomi dei 26 alunni assassinati perché nati ebrei, simbolo della volontà dell’istituto di tramandare la loro memoria ai posteri.
Gli studenti il 3 luglio 2023, sono stati invitati dalla Comunità Ebraica di Metz per una presentazione del progetto, alla presenza della presidente dell’Associazione Nazionale Dei Membri dell’Ordine Nazionale del Merito, del consigliere municipale incaricato ai progetti patriottici, del Gran Rabbino di Metz e di altre alte figure pubbliche.
“Per la preparazione del progetto – scrive la giovane Galletta – abbiamo potuto assistere a due conferenze tenute da sopravvissuti alla deportazione: quella di Ginette Kolinka, deportata a 19 anni nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau con Simone Veil nello stesso blocco, lei stessa poi Ministro francese, e quella di Léon Placek, deportato a 10 anni al campo di Bergen-Belsen. Queste testimonianze hanno contribuito a farci prendere coscenza del ruolo che noi alunni abbiamo nella continuità della memoria : siamo i “testimoni dei testimoni” e presto sarà nostro dovere andare nelle scuole per far conoscere alle prossime generazioni cosa è stata la Shoah : la memoria degli assassinati ma anche dei sopravvissuti non si deve spegnere mai”.

Giuseppina Galletta precisa ancora meglio: “Anche se oggi, per molti la Shoah è sminuita ad un semplice avvenimento storico sul quale ci si puo scherzare e fare “dark humor”, ma non dobbiamo dimenticare che possiamo ridere di tutto, ma non dell’Olocausto, perché abbiamo la consapevolezza che si puo’ riprodurre. Ed è partecipando a progetti come questi che possiamo affermare che i nazisti hanno perso ancora una volta”.
Anche grazie a questo progetto, la Giuseppina italo-francese ha superato la maturità a pieni voti e si è iscritta al primo anno di giurisprudenza.






